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Cos’è la mano di Fatima?

AMULET

Cait-(CC BY 2.0)

José Luis Vázquez Borau - pubblicato il 24/10/17

3. Cosa significa il nome di Fatima?

Deriva da Fátima az-Zahra, che in arabo significa “La luminosa”. Nacque alla Mecca il 27 luglio 604 ed era figlia di Maometto, il profeta fondatore dell’islam. Si dice che suo marito Ali, cugino del profeta, mentre Fatima preparava la cena portò in casa sua una concubina. Il dolore di Fatima fu tale che non riuscì a percepire il dolore fisico quando si tagliò una mano e se la bruciò. Ali si rese conto del suo errore e si consacrò totalmente a Fatima.

Per i giovani appartenenti a quella corrente religiosa, avere qualche amuleto di questo tipo aiuta ad avere pazienza, pace, fortuna e ricchezza. Questo simbolo viene in genere usato per allontanare tutte quelle cose negative che si possono trovare intorno a sé, visto che possiede al centro l’occhio di Dio, che aiuta a eliminare dalla propria strada ogni male e pericolo.

4. Uso della “mano di Fatima”

L’ebraismo, l’islam e alcuni cristiani d’Oriente conservano ancora il motivo folcloristico della mano noto come hamsa, il cui riferimento ultimo è probabilmente “la mano di Dio”. Si tratta di quello che in passato può essere stato impiegato come un talismano, ma oggi è diventato un motivo di espressione della fede monoteista, apprezzato da sefarditi e musulmani come un promemoria di Dio e un’espressione del desiderio di ricevere le sue benedizioni e la sua protezione.

Nella cultura popolare, l’hamsa è anche un motivo decorativo, ma in via di principio non possiede il valore di un talismano o di una medaglia miracolosa. Nonostante questo, c’è chi gli conferisce un valore non paragonabile a quello che alcune persone danno a un ferro di cavallo o a una zampa di coniglio, supponendo che porterà fortuna.

Al di là di questo, l’hamsa non ha tra i gruppi musulmani o ebrei un senso neopagano. Per loro rappresenta semplicemente un’espressione di auspicio equivalente a “Dio ti veda e ti benedica/protegga”. A livello iconografico, tutte queste espressioni hanno come riferimento ultimo “la mano di Dio”.

In India, invasa dai musulmani per secoli, viene chiamata “mano Humsa”. Nelle società contemporanee, l’hamsa funziona come un ricordo folcloristico o un souvenir di viaggio che viene in genere acquistato da turisti di diversi credo monoteisti. Alcune organizzazioni che lavorano per la pace in Medio Oriente hanno adottato l’hamsa come simbolo di conciliazione basato sulle similitudini culturali esistenti tra musulmani ed ebrei.

5. L’uso della mano di Fatima come amuleto

Se sentiamo la necessità di protezione contro il male e contro i poteri demoniaci, Dio ha qualcosa di molto migliore da offrire degli amuleti, come vediamo nella Lettera agli Efesini (6, 11,14-17): “Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo… State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio”. Confidare negli amuleti è smettere di confidare nella provvidenza amorevole di Dio.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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