Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 22 Aprile |
Sant'Anselmo d'Aosta (e di Canterbury)
home iconStile di vita
line break icon

Quando il troppo lavoro sfinisce una storia d’amore

Shutterstock

5pani e 2pesci - pubblicato il 19/10/17

Passare troppe ore a lavoro è uno di quei "nuclei di morte" che logorano la persona e sfiancano la coppia

Strano… Che male c’è ad essere produttivi e avere un buon lavoro?

Nucleo di morte: troppo lavoro

Il lavoro nobilita l’uomo dice il proverbio, ma allo stesso tempo può diventare una schiavitùche distrugge la coppia e ci allontana dall’amore. Conosco bene questa situazione… giorni, mesi ed anni ad inseguire un’idea, un progetto, una scadenza (deadlines!!!). Sempre con l’ansia, sempre con il fiato sul collo (ma di chi?), sempre in ritardo.

Che cos’è

Qualche anno fa, passavo molte ore in laboratorio all’università: lavorare su nuove idee, seguire studenti o semplicemente smanettare con un computer, cavi ovunque e una smania alla fast and furios. Certamente avevo una gran passione per il mio lavoro. Ma guardando meglio, non era semplice passione: io ero quello che facevo. Vedere l’opera delle mie mani, il progetto finito, definiva la mia giornata. Quando qualcosa di buono veniva terminato provavo una gioia passeggera (subito eclissata dalla prossima sfida), ma quando fallivo, mi sentivo uno schifo. Lavorare definiva il mio valore, la mia autostima non dipendeva da chi sono, ma da cosa ero capace a fare.

Qui non parlo della normale fatica quotidiana del lavoro, della precarietà, delle ingiustizie e mobbing di ogni tipo, ma piuttosto di una disposizione mentale che dipende espressamente da noi stessi (e non dagli altri). La mia gioia e felicità era sottomessa ad un risultato. Noi uomini abbiamo un debole per le opere delle nostre mani (meno le donne, che sono più portate alle relazioni e all’accoglienza, spesso sfociando nella crocerossinaggine).

Come riconoscerlo

Uomini e donne in carriera attenzione!!! L’ambizione è solo una maschera superficiale e la realizzazione personale pura vana gloria. L’ambizione non é di per se qualcosa di negativo, ma va messa a servizio dell’amore come dice san Paolo:

“Gareggiate nello stimarvi a vicenda” (Rm 12,10)

Al fondo di questa situazione c’è l’incapacità di cercare (e trovare) la felicità nell’amore e nella relazione. Ci sentiamo “amati” solo se otteniamo un risultato. Al fondo non abbiamo mai sperimentato l’amore gratuito, ma sempre un amore condizionato:

Ti amo se…

… se sei bravo, se riesci, se raggiungi questo obiettivo, se ti laurei in legge, medicina, astronautica cinese o quello che sia! Schiavo delle aspettative, al fondo non ha mai sperimentato quella semplice sensazione di ti amo, perchè sei tu.

Punto.

Buono, cattivo, bravo, incompetente, bello o brutto. Quello che conta è che sei tu, come sei e non quello che fai.


PADRE FIGLIO PINOCCHIO

Leggi anche:
Le 5 cose giuste che stai già facendo per tuo figlio

 Cosa fare

Per uscire dalla dinamica del troppo lavoro, stacca la presa ed incomincia ad accettare l’amore di chi ti sta accanto, senza pretese e soprattutto senza meritartelo. Dio è così con noi: ci ama da sempre e per sempre. Dona la vita per noi, senza che noi ce lo meritiamo… anzi proprio senza esserne meritevoli!

Forse non ti rendi conto di questa situazione. Forse non riesci a vedere tutto questo nella tua vita. Ma se il tuo tempo è condizionato dal lavoro, se chi è accanto a te si lamenta che la tua testa è sempre lì… allora è venuto il momento di mettersi seriamente in discussione: l’amore se non cresce muore e vivere il lavoro in questa maniera uccide l’amore… uccide la tua felicità e quella di chi ti sta accanto.

  • 1
  • 2
Tags:
coppiacoppie in crisilavoro
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Gelsomino Del Guercio
Scoperti nuovi frammenti della Bibbia: ma al posto di Dio c’è scr...
2
Gelsomino Del Guercio
7 santuari uniti da una linea retta. La misteriosa fede per San M...
3
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
4
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
5
SERGIO DE SIMONE
Gelsomino Del Guercio
L’agonia di Sergio, il bambino napoletano che fu sottoposto...
6
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
7
PADRE ALDO TRENTO
Il blog di Costanza Miriano
Se un prete si innamora di una donna. Padre Aldo racconta la sua ...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni