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5 semplici modi per diffondere la fede a casa e sul posto di lavoro

By sutham | Shutterstock
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Siamo sempre tutti "in missione", a casa, sul lavoro, ovunque. Ecco alcuni suggerimenti per testimoniare agli altri la nostra fede

di Brenton Cordeiro

Sono cresciuto a Goa, un piccolo Stato sulla costa occidentale dell’India. Nel XVI secolo il grande missionario San Francesco Saverio andò in India e aiutò a portare la fede cattolica a Goa. Nel corso dei secoli, i semi gettati da San Francesco Saverio e da altri come lui che arrivarono a Goa ha dato molto frutto. Oggi la fede cattolica fiorisce a Goa.

Ironicamente, se il mondo occidentale ha guidato gli sforzi di evangelizzazione verso Goa e in molti altri posti, è proprio in questa parte del mondo che la necessità di diffondere la verità su Gesù e sulla Sua Chiesa è ora maggiore. Il cambiamento più grande è che i tempi in cui si andava all’estero nei territori di missione sono passati. Ora viviamo tutti in una “terra di missione”, e dobbiamo lavorare intenzionalmente per presentare (o ripresentare) la fede ai nostri parenti, amici e colleghi.

Ecco cinque semplici modi in cui si può essere missionari nei confronti di chi ci circonda:

1. Mettete un simbolo cristiano semplice ma esplicito sulla vostra porta o sulla scrivania

L’obiettivo è avviare una conversazione sul simbolo, per poter creare un’opportunità per condividere la vostra fede. Il trucco è sostituire regolarmente il simbolo. I cambiamenti frequenti verranno notati e porteranno le persone a interrogarsi al riguardo, generando così situazioni che vi permetteranno di condividere la vostra fede cattolica. Ad esempio, una statuetta di un santo nei giorni precedenti alla sua festa può permettervi di parlare un po’ del motivo per il quale avete una devozione per quel santo (iniziate con poco, non con una statua a dimensioni naturali). Potrebbe andar bene anche un poster con la Via Crucis in Quaresima. Puntate a qualcosa che sia apertamente cristiano ma allo tempo un po’ insolito, per suscitare la curiosità di chi vi circonda.

2. Iniziate condividendo le vostre esperienze ecclesiali

Molti di noi non amano parlare dei dettagli della propria esperienza domenicale a Messa, ma potremmo (e dovremmo) parlare di ciò che ci tocca in chiesa con colleghi e amici, che sia una perla tratta dall’omelia del vostro sacerdote o qualsiasi altra cosa. L’obiettivo è far sì che le cose siano semplici ma ispiratrici. Non c’è bisogno di fare prediche, piuttosto di farlo sembrare un dato di fatto, trattando la vostra storia “di chiesa” come la storia relativa a una gita del weekend o a un bel film che avete visto. Se chi vi circonda vede che non andate a Messa solo perché è un obbligo che vi viene imposto ma ci andate ogni domenica perché amate Dio e volete accostarvi all’Eucaristia e alla Parola di Dio, potrebbe iniziare a pensare agli effetti positivi che la Chiesa (e Dio) ha anche nella sua vita, se le dà una possibilità.

3. Invitate i vostri amici a un evento sociale cattolico

Molte parrocchie ospitano delle cene per Natale o la festa del Ringraziamento o organizzano dei barbecue d’estate, e queste occasioni fungono da eventi neutrali per presentare qualcuno in parrocchia. Uscire con altri parrocchiani e vedere che non sono degli stravaganti fanatici di Gesù può aiutare i vostri amici a sentirsi benvenuti e un po’ più entusiasti di tornare in quella chiesa, che sia per la Messa o per qualche altro programma di evangelizzazione. I giovani adulti potrebbero trovare più attraenti programmi come Theology on Tap, un’iniziativa che si svolge in un bar o in un ristorante – un luogo neutro e familiare per i giovani – e implica una conversazione sulla fede mentre si beve una birra o si mangia qualcosa. Ci sono anche organizzazioni come Young Catholic Professionals, che riuniscono giovani adulti e danno loro consigli per testimoniare la propria fede sul posto di lavoro.

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