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È miracoloso che il brano Miracle of the Rosary di Elvis sia stato registrato

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Questa canzone sul Rosario è stata scritta e registrata da protestanti

Elvis Presley ha avuto una delle carriere più brillanti nel campo della musica pop. Il cosiddetto “Re del Rock and Roll” è stato un artista innovativo la cui opera viene tuttora celebrata. Il suo impatto è stato tale che oggi, a quarant’anni dalla sua morte, ci sono ancora persone che si vestono come lui e si esibiscono nelle sue canzoni più famose.

Il brano Miracle of the Rosary non è uno dei più celebri, ma è interessante e misterioso. Elvis, battezzato in una comunità cristiana evangelica, non era estraneo alla musica cristiana. Ha realizzato vari album di musica gospel, con brani come He Touched Me, Amazing Grace e How Great Thou Art. Sembra comunque strano che un protestante abbia registrato una canzone sul Rosario.

Dominicana Journal racconta la storia della nascita di Miracle of the Rosary. Il brano è stato scritto dall’amico di lunga data di Presley Lee Denson. Lee era il figlio del reverendo James Denson, che gestiva la Poplar Street Mission, una chiesa pentecostale che la famiglia Presley frequentava dopo essersi trasferita a Memphis nel 1948. È stato Lee a insegnare a Elvis a suonare la chitarra quando aveva 13 anni.

Nel 1960 Denson ha scritto una versione inglese dell’Ave Maria, a cui il suo agente non era interessato. Ricordando l’amore di Elvis per la musica gospel, fece un salto da lui e la suonò per “il Re”. A Elvis piacque il motivo, ma non ne venne fuori niente. Poi, più di dieci anni dopo, Presley sorprese Denson registrando Miracle of the Rosary per il suo album del 1972, Elvis Now.

Miracle of the Rosary è un brano a suo modo davvero miracoloso per il fatto di essere stato diffuso. Anzi, è doppiamente miracoloso per il fatto di essere stato registrato da Elvis – l’unica canzone sul Rosario ad essere mai stata registrata da un artista del suo calibro e distribuita da una grande etichetta. È anche un po’ un miracolo che Elvis se la sia ricordata per più di un decennio dopo averla ascoltata una volta sola. Ed è miracoloso e misterioso che due ragazzi pentecostali si siano sentiti chiamati a registrare una canzone su una delle devozioni e dei sacramentali cattolici più sacri.

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[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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