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Affetto da Sindrome di Tourette fin da bambino. “Come possiamo aiutarti, Brad?” (VIDEO)

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Ecco come si cambia la “qualità della vita” di una persona con disabilità. Cambiando noi!

Brad ha 44 anni, è americano, è sposato e fa l’insegnante; ed è anche un ottimo formatore e motivatore.

Fa l’insegnante perché ha detestato intensamente andare a scuola. Detestava i professori e i compagni. Gli uni lo rimproveravano, gli altri lo prendevano in giro. Lo bullizzavano, diremmo ora.

Fa l’insegnante perché lo hanno rifiutato in 24 scuole, una volta conquistati faticosamente i titoli necessari.

Fa l’insegnante perché i presidi e i colleghi per molto tempo non lo hanno voluto tra i piedi.

Ma ai bambini piace.  Perché è in gamba! Anche se fa quegli strani versi e quei movimenti improvvisi e bizzarri.

Lo fa perché un insegnante come lui è diventato non lo ha mai incontrato. Front of the Class: How Tourette Syndrome Made Me the Teacher I Never Had, è il titolo, manco a dirlo,  del suo libro del 2005.

Fa l’insegnante perché ha incontrato un preside. Che lo ha chiamato davanti a tutta la scuola. E lo ha trattato come meritava (e nessuno, prima, lo aveva mai capito né saputo fare. Madre esclusa).

Brad ha la sindrome di Tourette, da quando è bambino. Perché questa malattia insorge proprio nell’infanzia. Costringe ad emettere suoni e a produrre movimenti. Involontari, appunto. Molesti per chi è attorno alla persona che ne soffre e anche per questo ancor più molesti per chi è costretto a produrli. Obbligato ad aspettare che il proprio corpo torni docile, dopo questi strappi di irriverenza.

È un disturbo neurologico e può avere forme più o meno severe. Quella di Brad è una forma severa. Tutte le fortune, insomma.

La mamma lo capisce e insiste fino ad ottenere la diagnosi. E tentare molte cure. Una vera e propria e totalmente risolutiva ancora non c’è, anche se pare che alcuni ricercatori italiani abbiamo individuato l’ormone responsabile della sua attivazione e che spiegherebbe anche l’acuirsi delle manifestazioni in momenti di stress.

Leggi anche: Come convivere con una persona affetta da un disturbo

Vi lasciamo al video. E’ tratto dal film del 2008, in italiano intitolato La mia fedele compagna (nel link il trailer in inglese), tratta dal libro che vi dicevamo. Il preside è un mago. Dell’ascolto, del riconoscimento, del rispetto, dell’educazione. Dell’accoglienza della persona e della sua malattia. Della fiducia e della responsabilizzazione. È un incantatore di fanciulli. Che non aspettavano altro di poter aprire i loro cuori così in subbuglio e a volte feroci ma capaci di amore estremo.

Vi lasciamo al concerto e alla standing ovation.

Io stasera lo farò vedere ai miei figli. O domani. Insomma il prima possibile.

Così si fa. Così si accolgono le persone. Così si lavora sulla diversità, sulla disabilità. Così pure la medicina progredisce. Così si educa. Così si sta insieme. Grazie a Brad che ha sofferto, patito e resistito. Ha pianto e ricominciato. E ora ispira, conforta e consola tante persone. Col suo eccelso lavoro e sì, anche con la sua malattia. Sua fedele compagna.

Ecco il video comparso sulla pagina Facebook di Psicologia Applicata. Date uno sguardo anche ai commenti.

 

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