Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 24 Novembre |
Santi Andrea Dung Lac e 116 compagni
home iconArte e Viaggi
line break icon

È questa la tovaglia usata nell'Ultima Cena?

TOVAGLIA ULTIMA CENA

comune di Coria

Daniel R. Esparza - pubblicato il 11/10/17

È conservata nella cappella delle reliquie della cattedrale di Santa María de la Asunción di Coria (Spagna)

Ci sono voluti circa 250 anni per costruire la cattedrale di Coria, nella regione spagnola dell’Estremadura. La sua storia è lunga e complessa, e certi studi indicano che alcuni degli elementi che compongono la struttura risalgono al I secolo.

Secondo la tesi dottorale di María del Carmen Sanabria Sierra, scritta sotto la direzione del famoso storico dell’arte Victor Nieto Alcaide, la cattedrale potrebbe essere stata il primo tempio cristiano di tutta la Penisola iberica. Un mosaico romano trovato nel chiostro potrebbe essere la prova schiacciante di questo fatto.

La cattedrale si erge sul sito in cui sorgevano una cattedrale visigota, la moschea principale della città e una vecchia cattedrale romanica.

La sua costruzione, iniziata nel 1498 (sei anni dopo la Reconquista), venne completata verso il 1748, ma il terremoto di Lisbona del 1° novembre 1755 le provocò gravi danni.

Miguel Pozo Garzón | CC

Anche se la chiesa è un caplavoro del barocco spagnolo (ospita le opere sia di Churriguera che di Diego Copín de Holanda), è nota soprattutto come il tempio nel quale viene conservata quella che si ritiene sia stata la tovaglia usata da Gesù e dai dodici apostoli nell’Ultima Cena.

Ufficialmente la Chiesa conserva questa reliquia per tradizione, ma anche perché non ci sono prove che stabiliscano definitivamente la questione relativa all’autenticità della tovaglia. Studi recenti hanno tuttavia collegato la tovaglia alla Sindone, spiegando che potrebbero essere state tessute nello stesso periodo e usate insieme nel Cenacolo.

Museo Coria Cathedral

John Jackson, direttore del Turin Shroud Center (Centro sulla Sindone di Torino) del Colorado ed ex membro della NASA, ha condotto uno studio su questa tovaglia nel 2014. È stato lo stesso Jackson, analizzando la Sindone di Torino, a spiegare che in origine potrebbe non essere stata un sudario ma una tovaglia. Quando il suo team ha misurato la tela della tovaglia di Coria, ha scoperto che le sue dimensioni erano quasi identiche a quelle della Sindone conservata nel Duomo di Torino. Rebecca Jackson, membro del team, ha commentato in un articolo del quotidiano spagnolo El Mundo che a suo avviso “la Sindone e la tovaglia di Coria sono state usate insieme nell’Ultima Cena”.

“Per gli ebrei nelle grandi solennità, e [la Pasqua] era la più grande di tutte, era comune usare due tovaglie in modo rituale, per ricordare il viaggio attraverso il deserto dopo aver lasciato l’Egitto”, ha spiegato. “Una prima tovaglia su cui veniva posato il cibo era seguita da una seconda da mettere sui piatti, per evitare che la sabbia cadesse negli alimenti e tenere lontani gli insetti”.

Ignacio Dols, delegato della Società Spagnola di Sindonologia, ha affermato che “l’intuizione della Jackson ha senso perché Cristo è stato sepolto in fretta. È morto verso le tre di sabato pomeriggio e doveva essere sepolto più o meno prima delle sei dello stesso giorno, prima che iniziasse lo Shabbat”.

Ciò significa che Giuseppe di Arimatea ha avuto solo tre ore per andare a chiedere a Pilato il corpo di Gesù, ricevere il permesso di seppellirlo, trasferirlo in una tomba, fare tutti i preparativi, avvolgere il corpo e sigillare la tomba. “È ragionevole”, ha spiegato Dols, “che abbia usato qualsiasi cosa avesse a portata di mano, e una tovaglia con quelle caratteristiche era in effetti il modo perfetto per avvolgere un corpo”.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
ultima cena
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
KSIĄDZ PRZY OŁTARZU
Padre Bruno Esposito, OP
Breve ‘Vademecum’ per la nuova edizione del M...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
TEENAGER
Tom Hoopes
I 7 doni dello Spirito Santo rispondono a 7 n...
Giovanni Marcotullio
Vi spieghiamo perché la Messa comincia con il...
CARLO ACUTIS MIRACOLI EUCARISTICI
VatiVision
Carlo Acutis: il documentario sulla mostra su...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni