Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

13 ottobre 2017, 100 anni da Fatima: bisogna aspettarsi qualcosa?

Condividi

Ricorre tra una manciata di giorni il centenario dell'ultima delle apparizioni di Fatima. Immancabili gli allarmismi, ma essi risultano non solo teologicamente devianti, bensì pure storicamente dubbi

Non ho dedicato alla seconda questione una ricerca particolare, ma non sono riuscito a rintracciare testimonianze del fatto che possano considerarsi significativamente anteriori agli anni ’70. Anni guarda caso vicini, quelli sì, al centenario della rivelazione privata a Papa Pecci; anni guarda caso occupati da un forte dissidio ecclesiale a causa della riforma liturgica, che procedeva ad applicare i dettami della Sacrosanctum Concilium con passo irrevocabile …ma certamente non irriformabile, se si considerano alcune scelte le cui ragioni è difficile rintracciare nei testi conciliari; tra questi, guarda caso, c’era l’abolizione della preghiera a san Michele di cui parlano quelli che impugnano l’apparizione e la mistica dei cento anni. Insomma, il cerchio dei “guarda caso” si chiude anche troppo facilmente, e in mancanza di un documento perlomeno anteriore al 1960 che attesti la visione nel 1884, collegata alla contestuale composizione della preghiera, uno storico avrà più ragione di dubitare della fondatezza dei fatti che di fidarsene.

Ad ogni modo, anche se la storia fosse falsa essa ci direbbe qualcosa di molto importante circa gli anni in cui si diffuse: non solo il pontificato di Paolo VI, infatti, ma anche quello di Giovanni Paolo II fu attaccato senza esclusione di colpi da quanti vi vedevano la deriva in atto e il decadimento della retta fede (il Papa polacco avrebbe baciato il Corano, in Vaticano, a metà del mese mariano di maggio dell’ultimo anno del XX secolo… e sono sorte polemiche se quello fosse o non fosse il testo islamico… grandi amenità!). In effetti sì, sotto il papato montiniano, che lasciò nella Marialis cultus una bellissima enciclica mariana, la preghiera a san Michele fu espunta dal messale romano; sotto il papato woitiano, che vide fra l’altro la Madonna di Fatima baroccamente ornata del proiettile esploso dal turco Ali Agca, la preghiera restò fuori dal messale (e sì che vi fu un’editio typica tertia, sotto Giovanni Paolo II, in cui i simboli di fede furono fusi insieme e l’antichissima Dominica in albis prese il modernissimo nome di “Domenica della divina misericordia”… insomma, non proprio ritocchini insignificanti…). Benedetto XVI ha riportato in vigore il vetus ordo come forma straordinaria del Rito Romano, ma neppure lui ha reinserito quella preghiera nel Messale, e lo stesso deve dirsi di Papa Francesco, che pure sembra parlare del diavolo più dei suoi predecessori.

Come mai? Ormai stiamo divagando, ma temo che fosse divagazione fin dal principio tirare in ballo un presunto evento (non documentato, a quanto ne so) del 1884 per spiegare le apparizioni del 1917 e il centenario del 2017… Insomma, non sono un liturgista e gradirei volentieri un supporto o una correzione in tal senso, ma ho l’impressione che nell’espunzione del testo abbia avuto più rilievo la premura di alleggerire il rito da ridondanze e ripetizioni (il testo è fondamentalmente contenuto nel rituale dell’Esorcismo Maggiore) che il complotto pluto-giudaico-massonico per l’erosione della fede cattolica dal suo interno.

Perché la fede si erode sicuramente perdendo testi eucologici importanti (Dio sa quante anime si gioverebbero del tesoro dell’innologia latina oggi negletta in favore di canzonette vagamente spirituali!); ma altrettanto certamente viene erosa dalla distrazione con cui si cercano ricorrenze nel calendario e nei moti di rivoluzione celeste. La Madonna del Rosario, a Fatima, chiese preghiera, conversione, offerta delle sofferenze, apostolato presso i vicini. Ricordo di aver letto, in Significato e fine della storia, di Karl Löwith, che fino a quando gli uomini avranno una sola vita da vivere essi cercheranno continuamente di intravvedervi l’avvenimento decisivo di tutta la grande Storia. E se non ve lo scorgeranno, non si faranno problemi a mettervelo ugualmente. Ecco perché mi pare che le periodiche febbri da ricorrenza di anniversari, centenari o “circa centenari”, difettino fondamentalmente di quella liberante consapevolezza che la fede dà al cristiano: quella di averlo già visto compiuto, l’evento fondamentale della Storia. E di poterlo rivivere misticamente, nella vita della Chiesa, ogni giorno.


Per quanto riguarda invece il senso delle profezie escatologiche legate a Fatima (che sono una cosa seria), ho chiesto a Padre Livio Fanzaga il conforto della sua lunga riflessione a riguardo: il direttore di Radio Maria ha omesso, per modestia, di riferirsi ai suoi numerosi titoli, ma mi ha consigliato di far riferimento al recentissimo libro di Saverio Gaeta, Fatima. Tutta la verità.

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.