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Lino Banfi: “Così ho fatto ridere Papa Ratzinger e i cardinali”

Lino Banfi
By GIO_LE | Shutterstock
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L’attore pugliese a La Vita in Diretta: in seminario ho scoperto che la mia vocazione era fare il comico

Di recente noto sugli schermi di Raiuno come Nonno Libero in “Un medico in famiglia”, ma alle spalle un passato da attore comico che ha fatto ridere intere generazioni.

C’è però anche un altro volto di Lino Banfi che in pochi conoscono. Quello del suo rapporto con la fede e gli uomini di Chiesa. Parliamo di un attore che prima delle commedie sexy anni ’70 aveva frequentato il seminario.

Il 2 ottobre, giorno della Festa dei Nonni, Banfi ha raccontato alcuni retroscena curiosi a La Vita in diretta. Il primo dei quali riguarda un incontro con il Papa emerito Joseph Ratzinger.

“SANTITA’…E’ TRISTERELLO…”

«L’ultima volta che l’ho visto ero con mia moglie. Lui ci ha accolto insieme ad alcuni cardinali, e si rivolse a mia moglie, dicendo: “Signora, suo marito fa ridere”. Mia moglie rispose: “Santità…ma questo a casa è tristerello…”. Allora Ratzinger rimase meravigliato. “Come tristerello…?”, disse».

“QUANDO SONO INCAVOLETO…””

A quel punto “irruppe” nella conversazione Lino: “Faccio ridere quando sono inchevoleto (incavolato detto con accento pugliese ndr)”. «Dopo queste mie parole si misero tutti a ridere, il papa e i cardinali. Ho una foto bellissima di quel momento, che conservo!», spiega l’attore originario di Andria, oggi 81 enne.

“L’HO TROVATO SERENISSIMO”

Che ci sia una simpatia tra Ratzinger e Banfi è innegabile. Il Papa lo aveva già ricevuto nel 2013, nel monastero dove vive in Vaticano, in occasione della Festa dei Nonni. «Ho avuto questo onore – commentò Banfi in un’intervista al programma “Password” (2 ottobre 2013) – ed è stata una cosa meravigliosa. Abbiamo parlato della fiction “Un medico in famiglia”. L’ho trovato serenissimo – aggiunse l’attore – e gli ho chiesto: “Che fa qui?”. Mi ha risposto: “Suono, leggo, studio, prego. Sto benissimo”» (Vatican Insider, 2 ottobre 2013).

NONNO DEL MONDO

Il primo incontro tra il Papa emerito e l’attore fu in Spagna nel 2006. «Quando parlai in sua presenza nel 2006 a Valencia, con il mio spagnolo-pugliese, dissi che se io ero il “nonno d’Italia”, lui, il Papa, era “il nonno del mondo”. Scoppiò un applauso fortissimo e alla fine Benedetto XVI mi ringraziò per quella definizione».

I RICHIAMI DEL RETTORE

Banfi nel corso della trasmissione di Raiuno ricorda che da giovane ha studiato per quattro anni in seminario: da quando aveva 11 anni sino a 15.

«Secondo mio padre, che era contadino e aveva una mentalità molto chiusa, se un figlio aveva voglia di studiare, significava che aveva un futuro da prete. Lui aspirava che diventassi cardinale e anche papa!»

Il seminario è servito, in realtà, a scovare la sua vera vocazione. «Partecipavo a molte recite sacre. Facevo San Pietro, Giuda, mai Gesù perché per quel ruolo serviva un bambino magrolino, biondino. Comunque il rettore si incavolava sempre con me. Perché la gente rideva ogni volta che recitavo io».

“LA TUA VOCAZIONE E’…”

Il rettore lo ammoniva in continuazione. «Ma se reciti con questa faccia… fai ridere. E io – rammenta Banfi – gli rispondevo: “Questa è la mia faccia”. Allora un giorno mi chiamò e mi disse: “Sai, forse la tua vocazione è quella di far ridere”. E infatti quando lasciai il seminario, proseguii su quella strada». Fu così che Lino Banfi, diventò uno degli attori comici italiani più popolari del novecento. 

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