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5 santi che hanno ricevuto le stigmate, e com’è stato quando sono apparse

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Questi uomini e donne santi erano uniti in modo speciale alla Passione di Cristo

Quando parliamo di santi che avevano le stigmate, ci stiamo riferendo alla presenza miracolosa delle ferite di Cristo riprodotte nel corpo del santo. La parola “stigmate” deriva dal greco che indica i segni lasciati da uno strumento appuntito.

Molti santi canonizzati nel corso dei secoli hanno ricevuto le stigmate. Le ferite in genere appaiono visibilmente sulla fronte (visto che il capo di Gesù venne ferito dalla corona di spine), sulle mani e sui piedi (perché Gesù venne ferito dai chiodi) e sul fianco (perché Gesù venne ferito dalla lancia). Alcuni santi hanno portato le stigmate in modo invisibile, con le ferite che provocavano dolore ma non erano visibili al mondo esterno.

La Chiesa è sempre stata molto cauta nell’esame di qualsiasi affermazione relative alle stigmate, e bisogna rispettare una lunga serie di criteri prima che i leader ecclesiali le riconoscano come una grazia soprannaturale. I santi non hanno quasi mai chiesto un segno simile, anche se potevano essere del tutto disponibili a sopportare il dolore per essere più simili a Cristo. Le stigmate sono un modo unico per far sì che la persona sia unita alle sofferenze di Cristo quando è ancora sulla terra, e si avvicini così alla perfezione spirituale.

Ecco cinque uomini e donne noti per la loro vita esemplare di santità e che avevano le stigmate:

San Francesco d’Assisi

Tra i primi di cui si sa che ricevettero le stigmate, Francesco venne segnato dalle ferite sante di Cristo dopo aver compiuto uno speciale ritiro di 40 giorni sul monte della Verna, alla fine del quale vide un serafino alato venire verso di lui e in mezzo al serafino vide Cristo sofferente sulla croce. Il primo biografo di Francesco, Tommaso da Celano, registrò cosa accadde subito dopo:

Le sue mani e i piedi apparvero trafitti nel centro da chiodi, le cui teste erano visibili nel palmo delle mani e sul dorso dei piedi, mentre le punte sporgevano dalla parte opposta. Quei segni poi erano rotondi dalla parte interna delle mani, e allungati nell’esterna, e formavano quasi una escrescenza carnosa, come fosse punta di chiodi ripiegata e ribattuta. Così pure nei piedi erano impressi i segni dei chiodi sporgenti sul resto della carne. Anche il lato destro era trafitto come da un colpo di lancia, con ampia cicatrice, e spesso sanguinava, bagnando di quel sacro sangue la tonaca e le mutande.

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