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Impara a lottare per avere successo, restando umile. Te lo insegna San Pietro

© Public Domain
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L'apostolo ha imparato da Gesù come credere in se stesso e superare ostacoli anche ardui. Un esempio per ogni cristiano

PENETRARE NELLA VITA CRISTIANA

Va’ più al largo, Simone, di quanto non sei andato durante la notte di vano lavoro…

Penetriamo più profondamente nella vita cristiana, cerchiamo di salire più in alto. Per avanzare nella virtù non bisogna temere di fissare e di volere mete ambiziose. Chi mira alla media dell’onestà, difficilmente oltrepasserà la mediocrità.

PRENDERE RINCORSE ADEGUATE

Bisogna prendere una rincorsa adeguata. E Pietro ci insegna come resistere allo sconforto che accompagna la stanchezza. Gesù esorta al coraggio e Pietro proclama la fiducia.

Dovrebbero essere sufficienti il buon senso e l’esperienza a persuaderci della necessità di ricominciare sempre da capo, sorretti dalla speranza.

“ALLONTANATI DA ME…”

Il miracolo della pesca aveva riempito di stupore i futuri apostoli. Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù esclamando: «Allontànati da me, o Signore, perché sono un peccatore!».

Queste parole delineano uno stupendo ritratto di Pietro. L’idea di approfittare del favore divino non lo sfiora neppure per un istante; al contrario, non riesce a comprendere come lui, un peccatore, abbia potuto fruire di una tal prova di benevolenza.

Ma Simon Pietro avverte con non minore intensità un altro sentimento, perché anziché allontanarsi come le sue parole farebbero pensare, si getta alle ginocchia del Salvatore (l’evangelista Luca non dice che si inginocchia davanti a Gesù, ma che abbraccia le ginocchia del Maestro). Invita Gesù ad allontanarsi da lui, ma contemporaneamente resta immobile ai suoi piedi. «Allontànati da me…», e intanto gli si avvicina fino ad abbracciarlo.

UMILTA’ E ATTACCAMENTO

Questa mescolanza di umiltà e di attaccamento è propria delle anime ferventi. La Chiesa si sforza di ispirarcela quando ci apprestiamo a ricevere l’Eucaristia: «Signore, non ne sono degno», ripetiamo percuotendoci il petto; e nel frattempo ci avviciniamo alla Mensa. Come e più di Pietro, noi siamo peccatori. Nostro Signore avrebbe tutte le ragioni per allontanarsi da noi, tranne una: Egli è venuto su questa terra proprio per i peccatori. Dove potremmo andare, noi poveri peccatori, se non presso Colui che ci libera dai nostri peccati?

A tanto e così umile amore, il Signore risponde rassicurando Pietro: «Non temere…

PESCATORE DI UOMINI

Ecco la regola costante dell’apostolato: tutto è opera di Dio, ma niente si produce senza di noi. Ne consegue che il cristiano non deve per umiltà rifiutarsi, o addurre la sua insufficienza per astenersi dall’apostolato. Dio ci chiede di non misurare la fatica, di porre mano ai remi, di lanciare le reti come gli apostoli. Il resto riguarda Lui. Anzi: l’apostolo tanto più asseconderà l’opera divina, quanto più chiara avrà come Pietro la coscienza delle proprie manchevolezze.

Pescare uomini non significa prenderli al nostro servizio, imporsi ad essi, bensì sottrarli all’errore e al peccato per condurli a Dio.

 

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