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La stanza dei bambini stile Montessori

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Consigli della pedagogia Montessori, basata sulle necessità del bambino per stimolarne autonomia e sviluppo, per decorare il suo spazio in casa

Per sentirsi bene nel suo spazio, un bambino ha bisogno di orientamento e regole, di sentirsi sicuro e con la libertà di muoversi a suo piacere da un angolo all’altro. Con questo approccio, la pedagogia Montessori propone di accompagnare il bambino nel suo sviluppo, aiutandolo a imparare a fare tutto da solo. “Aiuteremo il bambino, ma non perché lo riteniamo un essere piccolo e debole, ma perché le sue energie creative richiedono una difesa amorevole e intelligente per rimanere integre, senza essere danneggiate”, diceva Maria Montessori.

La stanza del bambino, il suo piccolo spazio personale, si adatta alle sue aspettative. Alla base della pedagogia Montessori c’è l’idea che ogni bambino sia unico a livello di personalità, qualità e difficoltà, ritmo di vita e desideri. La disposizione della sua stanza deriva da tutti questi parametri, rispettando l’età e le sensibilità di ciascuno.

Al di là delle tendenze decorative e delle aspirazioni dei genitori, bisogna mettersi all’altezza di ogni figlio per immaginare la stanza adeguata. Seguite i consigli pratici del metodo Montessori per creare una stanza in cui il bambino si sviluppi e acquisti a poco a poco autonomia!

La stanza di un bambino, innanzitutto uno spazio di libertà

Perché una stanza favorisca lo sviluppo, il bambino ha bisogno di potersi evolvere a modo suo. La libertà è un principio chiave nella pedagogia Montessori, e non dev’essere dissociata da alcune relgole. Se al bambino piace muoversi per la stanza, dal letto all’angolo di lettura o ai giochi, è anche pronto per comprendere la disciplina. Ad esempio, i suoi giochi sono alla sua portata e può usarli come vuole, ma una volta che che smesso di usarli deve rimetterli in ordine.

Per quanto riguarda il mobilio, scegliete mobili che diano al bambino una certa libertà. Per beneficiare del sonno, la culla può essere sostituita piuttosto presto, in base alla capacità di ciascuno di muoversi (9-18 mesi), con un materasso collocato a terra. In questo modo il bambino si stende quando si sente stanco. Nel frattempo, può leggere un libro o intrattenersi con un gioco tranquillo.

Quanto al letto, limitate gli ostacoli e favorite la circolazione nella stanza liberando lo spazio a terra. Un grande tappeto gradevole al tatto può aiutare il bambino a muoversi a suo piacimento.

© Bonnesoeurs

Uno spazio con zone distinte

In una stanza per bambini ben pensata, i vari spazi sono chiaramente differenziati. Questo può essere il punto di partenza per pianificare la disposizione della stanza. L’angolo notturno si identifica con un letto e dei cuscini. Spesso vicino, lo spazio per la pulizia e il cambio per i più piccoli custodisce tutto ciò che appartiene al bambino. In seguito questo spazio scomparirà per fare più spazio. Gli abiti del bambino devono essere accessibili perché possa vestirsi da solo e sviluppi la sua autonomia, in base ai valori della pedagogia Montessori.

L’area riservata ai giochi può essere rappresentata da un tappeto a terra e da cesti con alcuni giochi. Se lo desidera, si può anche inserire un angolo lavoro nella stanza perché il bambino possa fare i compiti con calma. Tenete conto della necessità che la stanza sia sicura, adatta al bambino e gli permetta di muoversi liberamente.

Una stanza con un ordine gestibile

Tra i 2 e i 4 anni, Maria Montessori dà grande importanza all’ordine. Sia per l’acquisizione di una certa autonomia che per disporre dei propri punti di riferimento, l’ordine è essenziale. Il bambino dev’essere esortato ad avere voglia di rioridinare. È anche necessario disporre le sue cose a un livello e a un’altezza a portata del bambino. Preferite contenitori piccoli e numerosi in cui i giochi vengano classificati per tema.

Per gli abiti è meglio scegliere un armadio piccolo, sempre per favorire l’autonomia.

Dipende da noi dare l’esempio con il nostro ordine. Il bambino si identifica con le azioni di mamma e papà e le riproduce. Appendere la giacca quando si entra in casa, mettere i piatti al loro posto o riordinare sono abitudini che si acquisiscono per imitazione.

© Vertbaudet

Colori rilassanti per guidare gli stimoli

Fin dalla più tenera infanzia, i colori abbondano nell’universo del bambino con i suoi giochi didattici dai toni vivaci, ma si corre il rischio di sovrastimolarli se i colori sovraccaricano lo spazio e saturano il bambino a livello visivo. Il piccolo non sa più dove poter riposare la vista e si perde in una stanza piena di segni stimolanti.

Per rispettare le sue necessità, le pareti e la decorazione devono essere preferibilmente neutre. Vanno bene il bianco, ovviamente, ma anche il grigio chiaro, il verde scuro, il blu notte o il beige. Aggiungete alcuni tocchi di colore con cuscini o elementi appesi.

Quando il bambino sarà un po’ più grande, valutate anche i suoi gusti e le sue preferenze. Maria Montessori sottolinea il carattere unico di ogni bambino. Se gli piace il giallo, ad esempio, scegliete un tono mostarda o curry, più dolce del giallo limone. Una volta scelti i colori delle pareti, stabilite con il bambino alcuni oggetti preferiti con cui ama giocare anziché avere molti giochi colorati.

© AM.PM.

Una stanza in cui abbia i suoi punti di riferimento

Il bambino si sente a suo agio nella sua stanza grazie ai suoi punti di riferimento, identificati giorno dopo giorno. Ogni oggetto e ogni gioco ha un luogo definito, per cui mantiene la sua autonomia e può imparare da sé. Non trascurate gli altri sensi, soprattutto l’olfatto e il tatto, per creare questo ambiente. Le sue cose hanno il suo odore, e quindi fate attenzione a non contaminarle ad esempio con un profumo artificiale.

Nella sua stanza, un angolo in cui il bambino trovi raccoglimento

Il bambino ha anche bisogno di un ambiente calmo in cui poter riprendere le forze. Anche il pavimento è un buon posto per stare tranquilli, e perché no, anche per pregare. Il bambino può circondarsi di oggetti simbolici come una Madonna o l’immagine del bambino Gesù, ad esempio, e creare il proprio luogo di preghiera e spiritualità.

Per i più piccoli, questo spazio manifesta tutta la bontà e l’amore dei genitori, due aspetti necessari per il suo sviluppo secondo il metodo Montessori. Come in una corazza, qui può trovare il suo momento di solitudine il pomeriggio o passare con il resto della famiglia bei momenti.

 

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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