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Il mistero del vero quadro della Divina Misericordia

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Gelsomino Del Guercio - Aleteia Italia - pubblicato il 28/09/17

IL “VIAGGIO” IN BIELORUSSIA

Solo nell’anno 1956 un amico di don Sopoćko, don Józef Grasewicz, il quale era tornato a Vilnius dopo qualche anno di reclusione in un campo di lavoro sovietico, decise di ritrovare l’immagine di Gesù Misericordioso. Prima si mise in contatto con don Sopoćko, che si preoccupava tanto perché fino ad allora non riusciva a venire a sapere niente sul destino del dipinto.

Poi continuò le sue “indagini” e risalì al luogo dove era conservato. A quel punto don Grasewicz (che intanto aveva ottenuto il permesso di tornare al lavoro pastorale a Nowa Ruda, nell’attuale Bielorussia), prima di partire da Vilnius chiese al parroco della chiesa di Santo Spirito, don Jan, di donare il quadro alla sua parrocchia. Il parroco lo fece volentieri.

Don Grasewicz portò il quadro a Nowa Ruda e, senza svelare il mistero della sua origine, lo collocò nella chiesa.

LA SCALA TROPPO CORTA

faustina messaggio
faustina-messaggio.com

Fu nel 1970 che l’ente comunista locale decise per la chiusura anche di questa chiesa, trasformandola in un magazzino. Le suppellettili e i paramenti della chiesa vennero trasportati in un’altra parrocchia. Il quadro, appeso in alto, rimase abbandonato nella chiesa per un motivo apparentemente banale (la mancanza di una scala abbastanza lunga).

Il quadro restò in questa località bielorussa per trent’anni, fino al 1986 e veniva venerato segretamente dai fedeli locali.




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IL RITORNO A VILNIUS

Ma il suo destino era altrove. L’incertezza circa il destino del quadro ha accompagnato don Sopoćko per tutta la vita. Molte volte ha inviato la richiesta affinché il quadro potesse essere trasferito a Vilnius. La richiesta di esporre il quadro a Vilnius nel Santuario della Porta dell’Aurora, laddove per la prima volta fu esposta alla pubblica venerazione, rimase inadempiuta fino all’anno 1982 (subito dopo la morte di don Sopoćko).

Il vicario del Santuario di Porta dell’Aurora di quel tempo, Tadeusz Kondrusiewicz, ritenne questa proposta irrealizzabile e propose di appendere il quadro nella chiesa di Santo Spirito, dove il parroco era Aleksander Kaszkiewicz. Il sacerdote, inizialmente riluttante, infine accettò di appenderlo. In questo modo don Grasewicz prese la decisione di riportare il quadro a Vilnius. Era il 1986.

LA SOSTITUZIONE SEGRETA

Il suo trasferimento doveva rimanere segreto ai comunisti, e fu studiato un piano per trasferire il quadro. Una notte di novembre, ad insaputa degli abitanti di Nowa Ruda che si riunivano per pregare nella chiesa abbandonata, venne preparata una copia del quadro.

Con l’aiuto delle suore della Congregazione della Madre della Misericordia (Porta dell’Aurora) informate dei fatti, la tela venne rimossa dal telaio, arrotolata e trasportata quella stessa notte a Grodno (altra città bielorussa) ed in seguito presso la chiesa di Santo Spirito a Vilnius.

Qui subì un restauro, con modifiche sulla tela e con una nuova scritta, in colore rosso: “Gesù, confido in te”.

COME LA SINDONE

Infine un’ “anomalia” misteriosa che viene rilevata nel dipinto di Gesù Misericordioso riguarda l’incredibile coincidenza con la Sacra sindone. Quando si confronta il lino con il quadro di Gesù voluto da Santa Faustina, le immagini sembrano coincidere. Sono sovrapponibili come il positivo e il negativo di una stessa fotografia per altezza, dimensioni del volto e del corpo.




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divina misericordiaquadrosanta faustina kowalska
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