Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 25 Novembre |
Santi Andrea Dung Lac e 116 compagni
home iconNews
line break icon

Possibilità di liberazione per Asia Bibi se vince il Premio Sacharov?

© public domain

Gelsomino Del Guercio - Aleteia Italia - pubblicato il 26/09/17

La cristiana detenuta nelle carceri pakistane con l'accusa di blasfemia è tra i candidati dell'autorevole riconoscimento per la libertà di pensiero

Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte in Pakistan per blasfemia e in carcere dal 2009, ha ricevuto la nomination per l’edizione 2017 del prestigioso “Premio Sacharov, per la libertà di pensiero”, conferito dall’Unione Europea.

Il Premio è un’iniziativa del Parlamento europeo e viene assegnato a individui o gruppi distintisi per la difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

I CANDIDATI

Tra i candidati di quest’anno, oltre ad Asia Bibi, vi sono: Aura Lolita Chavez Ixcaquic, difensore dei diritti umani provenienti dal Guatemala; Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag, co-presidenti del Partito democratico popolare pro-curdo (HDP) in Turchia; gruppi e individui che rappresentano l’opposizione democratica in Venezuela; Dawit Isaak, drammaturgo svedese-eritreo, arrestato nel 2001 dalle autorità eritree; Pierre Claver Mbonospa, attivista per i diritti umani in Burundi (Agenzia Fides, 26 settembre)




Leggi anche:
Ecco perché il Papa sembra non fare nulla per Asia Bibi

UN SOSTEGNO STRATEGICO

La nomina è una proposta del gruppo Conservatori e riformisti nel Parlamento di Strasburgo. «Il suo caso è un simbolo per altri colpiti nella propria libertà di espressione e soprattutto nella libertà di religione», ha segnalato il parlamentare olandese Peter van Dalen, tra i proponenti l’assegnazione.

Un voto favorevole all’attribuzione del Premio, il 10 dicembre, a Strasburgo, porterebbe a Asia Bibi e alla sua famiglia un contributo in denaro di 50mila euro, ma soprattutto un sostegno morale, e il forte consenso dell’opinione pubblica mondiale e un sostegno diplomatico di vasta portata alla sua liberazione (Avvenire, 26 settembre).

I RISCHI PER LE MINORANZE

«In lei si vede la situazione di tutta la comunità cristiana. Il suo caso è tragicamente indicativo dell’insicurezza di tutte le minoranze, quando si tratta del rispetto dei loro diritti umani fondamentali», nota in un commento inviato sempre a FidesKaleem Dean, intellettuale e analista pakistano.

«Le accuse di blasfemia sono uno strumento di quella che è diventata l’oppressione statale contro le minoranze. I governanti dovrebbero avere il coraggio e la visione di riformare la legge sulla blasfemia», conclude Dean.




Leggi anche:
L’avvocato di Asia Bibi: “Chiediamo la piena assoluzione”

ATTEGGIAMENTO “VIGLIACCO”

Durissimo il commento di Nasir Saeed, direttore dell’Ong CLAAS “Centre for Legal Aid, Assistance and Settlement”, impegnata per la difesa delle minoranze religiose in Pakistan:

«Il primo ministro pakistano Shahid Khaqan Abbasi, partecipando in questi giorni alla 72ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha vigliaccamente rifiutato di parlare della legge di blasfemia in Pakistan, dicendo solo che il Parlamento pachistano e l’ organo responsabile della modifica delle leggi».

LA DEGENERAZIONE DELLA BLASFEMIA

«Da anni – prosegue Saeed – tale questione è tabù e anche il Primo Ministro del Pakistan ha paura di fare commenti. Il ruolo di Primo Ministro è anche quello di garantire che le leggi non siano abusate, ma purtroppo queste legge sulla blasfemia viene regolarmente sfruttata come strumento di vendetta per perseguire persone innocenti».

Tags:
asia bibiblasfemiacristiani perseguitatilegge anti blasfemia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Paola Belletti
Lucia Lombardo, dall'esoterismo alla fede in ...
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
WOJTYLA
Teologia del corpo and more
La vera rivoluzione sessuale fu quella del ve...
KONTEMPLACJA
Mercedes Honrubia García de la Noceda
Accetto la separazione con speranza, per amor...
CARLO ACUTIS MIRACOLI EUCARISTICI
VatiVision
Carlo Acutis: il documentario sulla mostra su...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni