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“Mamma sto pensando a quanto ha sofferto Gesù sulla croce, la mia sofferenza in confronto è niente”

©Iotiperdono
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Lui che fino a quel momento ci confortava, cominciò a dirmi che Gesù non c’era perché non lo aiutava ed era inutile pregare. Di tanto in tanto gli capitavano questi momenti, ma duravano poco e poi chiedeva scusa a Gesù e tornava a fidarsi di lui, ma a quel punto era proprio scoraggiato.

Un pomeriggio venne a casa Padre Marco Lupo della Chiesa dell’Acquasanta dove frequentavamo un gruppo di preghiera, si sedette accanto a lui, lo fece ridere un po’ cercando di conquistare la sua fiducia in quel momento così drammatico, e poi cominciarono a pregare insieme chiedendo che lo Spirito Santo lo confortasse.

Da lì il primo grande miracolo, quello del cuore, non si lamentò più, anzi incoraggiava noi ad andare avanti. Un giorno si mise in ginocchio in preda ai dolori e mi disse stringendo i pugni: “Mamma, non ha importanza se adesso Gesù non mi guarisce, tanto io so che con la mia sofferenza sta guarendo i bambini del reparto”.

Ero incredula e continuavo a chiedermi cosa stesse succedendo. Perché mio figlio a soli 8 anni parlava così ed io che ero sua madre non capivo?

Io non ho sopportato nemmeno i dolori del parto ed ho preteso di fare un taglio Cesareo, come poteva mio figlio sopportare tutto questo? Non poteva venire da lui tutta questa forza, come non può venire da me la forza che oggi ho di sopportare tutto questo. Solo Dio può, solo lui.

Un giorno l’ho persino trovato con gli occhi semichiusi sul letto di casa, che parlava sottovoce con qualcuno, parlava e poi la pausa della risposta e poi: “io vorrei stare qui, pausa, se lui vuole”. Di colpo lo chiamai e gli chiesi con chi parlasse e lui mi rispose: “con nessuno Mamma”.

Negli ultimi due mesi circa, Antonio si è nutrito solo di Eucaristia e certe mattine quando il Ministro straordinario veniva a casa, io quasi angosciata, chiedevo a mio marito come potesse Antonio prendere quel giorno L’Eucaristia visto che sembrava in coma, ma quando Francesco (il Ministro straordinario) diceva: “Antonio il Corpo di Gesù”, all’improvviso apriva gli occhi e la bocca diceva… “Amen”.

Noi eravamo increduli e tante volte ci siamo resi conto che in casa avevamo il cielo, avevamo Gesù. Una mattina venne direttamente Padre Antonio d’Anna, il nostro sacerdote della Chiesa S. Stefano alla Zisa, a portare l’Eucaristia, ma Antonio era in preda ai dolori fortissimi. Ad un certo punto Padre Antonino gli chiese: “Antonio vuoi Gesù?”
E lui, alzando lo sguardo verso Gesù Eucaristia, cominciò a dire: “Gesù, Gesù, perdonami perdonami Gesù, voglio a Gesù, dammi a Gesù.”

Eravamo in confusione ed io e mio marito continuavamo a chiederci cosa avesse da farsi perdonare il nostro bimbo.
Padre Antonino era sconvolto e ad un certo punto decise di poggiare la teca con dentro Gesù sul suo pancino ed in quel momento si calmò e cominciò a dire: “Grazie Gesù che bello, sento di nuovo quel calore, grazie Gesù, papà è come quello che ho sentito a Lourdes.”

Poi ricevuta l’Eucaristia si tranquillizzò. Casa nostra era diventata un via via di Sacerdoti che sentivano parlare di questo bambino, volevano conoscerlo, qualcuno ci chiedeva addirittura di rimanere in stanza solo con lui ed uscivano da casa nostra piangendo. Ci faceva recitare giorno e notte la Divina Misericordia, la preferiva cantata e spesso mi svegliava durante la notte perché dovevamo recitarla… non c’erano orari.

Due giorni prima di volare in cielo da Gesù e dalla Madonnina, portano a casa nostra la Madonnina di Medjugorie, grande, in scala reale, che va in giro per le Chiese.

La Signora che ha donato alle Chiese di Palermo e provincia la statua della Madonna (Cetty), mi disse che questa Madonna non era mai entrata in un appartamento perché non rientrava nel suo progetto.
Quando quel giorno andarono tutti via mi avvicinai a mio figlio e gli chiesi: “Antonio, cosa è venuta a fare in casa nostra la Madonnina?”

Lui aprì gli occhi, mi guardò e mi disse: “Mamma è venuta a prendermi”.

Due giorni dopo, il sabato 23 Febbraio 2013 alle ore 13:55 Antonio è andato via con la sua amata Madonnina.

Signore…Non ti chiediamo perché te lo sei preso, ma ti ringraziamo per avercelo donato.

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

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