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“Mamma sto pensando a quanto ha sofferto Gesù sulla croce, la mia sofferenza in confronto è niente”

©Iotiperdono
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Continuammo a pregare e alla fine disse: “Mamma c’era la Madonnina e la vedevo attraverso i tuoi occhi, era venuta a benedirmi – a suo dire con una scodella (il calice) la stessa scodella che successivamente al Santuario della Madonna della Lacrime a Siracusa, accompagnando il suo papà a ricevere Gesù Eucaristia, ha riconosciuto in mano al Sacerdote – e sai cosa ha fatto la Madonnina? Mi ha parlato, ma non con la Sua voce ma al mio cuore, dicendomi adesso mi fido di Voi”.

Antonio non sapeva che io nelle mie preghiere dicevo sempre alla Madonna di fidarsi di me che anch’io mi fidavo di lei.

Da lì sembrava che fosse guarito, ma poi all’improvviso tutto è sfuggito di mano e la malattia è avanzata velocemente.
Era difficile che si lamentasse, tanto è vero che la dottoressa del reparto un giorno vedendolo piangere disse: “finalmente Antonio sta facendo il bambino, fino ad ora si è comportato da adulto”.

Ci dava sempre coraggio ed un giorno mi disse: “Mamma perché ti disperi, devi stare tranquilla tanto la Madonnina mi ha detto che presto tutto finirà”. Chiesi ad Antonio se lui e la Madonnina parlassero spesso, e lui mi rispose di sì, che gli parlava nel cuore, ma ad un certo punto cominciò a sfuggire dai discorsi.

Alla fine del mese di Novembre del 2012 Antonio si aggravò ulteriormente e l’Oncologo ci avvisò che non sarebbe arrivato alla fine di Dicembre. Decidemmo di partire immediatamente e tentare il viaggio della speranza a Lourdes dove non è stato facile arrivare. Arrivati a Marsiglia, la sera cominciò ad essere strano, sembrava che la sua anima volasse. Era in preda a dolori fortissimi, ma lui aveva provato una sensazione bellissima.

“Papà… papà – diceva -: è una sensazione bellissima, mi sembra di esser in cielo, ho una sensazione di calore nella pancia che mi fa stare bene, mi viene di ballare, di cantare, di gridare, papà sto bene e pregherò per te perché possa sentirla anche tu questa bella sensazione che sto provando”.

Tra varie peripezie l’indomani arrivammo a Lourdes dove Antonio ha pregato per gli altri e non per se stesso e quando gli venne detto che quella era la sua occasione per chiedere alla Madonnina la sua guarigione, ci rispose che l’avrebbe fatto dopo.

Li cominciò la nostra preghiera incessante, ma tristemente tornammo a casa a mani vuote. Passarono il Natale e il Capodanno e tutto andava sempre peggio, non riuscivamo a domare i dolori atroci. Alla vigilia dell’Epifania decidiamo di rimanere a dormire a casa di mia cognata. E’ stata una notte terribile, non riuscimmo a chiudere occhio, ma alle prime ora del mattino cominciò a dirmi:

“Mamma che bello sto provando una sensazione bellissima, Mamma che bello Gesù e la Madonnina sono a casa nostra, Gesù è vestito con un sacco marrone e una corda attaccata al vestito, ci sono pure gli Angeli, Mamma stanno pulendo casa nostra, stanno pulendo tutto. Stanno citofonando, è Andrea (il cugino) vuole salire”.

Antonio in quel periodo non assumeva alcun farmaco che potesse indurlo ad allucinazione o ad altre cose del genere e per di più, completamente scoperto da farmaci Chemioterapici. Nel pomeriggio lo convincemmo finalmente ad andare in Ospedale dove dopo non so quanti giorni di sofferenza incessante, riuscirono finalmente a far calmare i dolori, cessati i quali, si recò nel corridoio del reparto e stremato, si sedette e cominciò a piangere.

Antonio, gli chiedo, fino ad ora non hai pianto ed ora che finalmente stai bene piangi?

Lui: “Mamma sto pensando a quanto  ha sofferto Gesù sulla croce, la mia sofferenza in confronto è niente”.

Lì mi sentii morire, mi chiesi perché mio figlio mi dicesse queste cose, a me che fino a quel momento la Croce la vedevo come un oggetto da appendere al muro o per andarci a pregare in Chiesa.

Mi arrabbiai e gli dissi che la sua sofferenza non era meno grande di quella di Gesù, ma mi guardò come a volermi dire: “tu non puoi capire” e non ho insistito.

La situazione peggiorava di giorno in giorno, cominciò a star molto male e non riuscivamo a gestire il dolore e ad un certo punto cominciò ad arrabbiarsi con Gesù, cominciò a non voler vedere nessuno, cosa che non aveva mai fatto perché anche nella sofferenza amava circondarsi di amici e parenti.

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