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Cosa fare quando ti arriva un messaggio apocalittico via WhatsApp?

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Sei di quelli che dicono “Non ci credo, ma se stavolta fosse vero?”

Se non vi è ancora arrivato, non tarderà ad arrivarvi via Whatsapp un messaggio che qualcuno vi reinvierà obbedendo ciecamente al classico ordine “Giralo a più persone possibile”. È un “avviso” in cui una persona oziosa con il complesso del profeta matematico compie una serie di osservazioni senza capo né coda per far sembrare che si relazionino fatti e numeri che in realtà non hanno nulla a che vedere tra di loro.

Dice “L’eclissi solare è passata (sic) il 21. L’uragano Harvey è arrivato (sic) il 25. Tutto ha iniziato a riempirsi di acqua il 26”. Non spiega dove sia arrivato Harvey, né perché ci sia voluta un’intera giornata perché tutto iniziasse a riempirsi d’acqua. Sarà una tempesta di sabbia o un effetto ritardato? E a cosa si riferisce dicendo “tutto”?

Menziona arbitrariamente i giorni 21, 25 e 26, perché di seguito scrive: “Guarda cosa dice la Bibbia in San Luca 21, 25-26: ‘Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte’…”

Perché è stato scelto il Vangelo di San Luca quando c’erano molti altri libri biblici con 21 capitoli e dei quali sarebbe stato possibile citare i versetti 25 e 26? Per poter citare un testo apocalittico e risvegliare paura, ingannare gli incauti e spaventarli all’idea, che si ripete dalla fine del secolo scorso, che proprio ora, in questo mese, in queste settimana, in questo giorno, proprio adesso, finirà il mondo.

Non è nulla di nuovo. Mesi fa un presunto scienziato ha diffuso su Internet delle foto dello spazio che secondo lui appartenevano a un archivio segreto della NASA e mostravano un astro che procedeva dritto verso la terra. Ha anche pubblicato un’immagine raccapricciante di come sarebbe sembrato il cielo quando l’astro fosse stato in procinto di arrivare (un’enorme palla nera all’orizzonte), ha fornito la data dell’impatto e… non è successo nulla!

In un’altra pagina Internet, un’altra autoproclamata veggente inserisce presunti messaggi della Vergine Maria in cui dice: “Pregate per (e menziona un Paese)”, aggiungendo drammaticamente “Piangerà”. Ogni due o tre giorni cambia la lista, togliendo e aggiungendo nuovi Paesi e pronosticando pianti non verificabili.

Come cattolici non possiamo farci spaventare da queste sciocchezze! Dobbiamo essere sempre nella grazia di Dio perché non sappiamo quando ci chiamerà alla Sua presenza, ma di fronte ai disastri naturali ciò che dobbiamo fare non è rimanere paralizzati, atterriti, speculando se sarà l’inizio della fine del mondo, ma pregare per le persone colpite e mobilitarci per offrire il nostro aiuto solidale.

Cosa fare di fronte a questi messaggi che vogliono passare per profetici con cui siamo costantemente bombardati? La cosa migliore è questa:

1. Non reinviarli ma eliminarli

Non dire “Non ci credo, ma nel caso”, perché questa è superstizione. Non vanno conservati e non si deve contribuire a diffondere menzogne. Bisogna solo cancellarli.

2. Mettersi in contatto con chi li ha inviati

Avvertirlo che si tratta di messaggi falsi e chiedergli di non girarli.

Cosa più importante:

3. Non dimenticare un dato fondamentale rivelato nella Bibbia

Forse non lo sapevate, ma la Bibbia contiene l’unico testo che offre davvero informazioni autentiche e affidabili su quando si verificherà la temibile fine del mondo. Eccolo qui: “Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno lo sa” (Mt 24, 36).

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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