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Il miracolo di san Gennaro alla prova della scienza

©CPP/CIRIC
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Per miracolo di San Gennaro si intende la liquefazione del suo sangue all’interno del Duomo di Napoli e in date precise durante l’anno, il fenomeno avviene da circa 700 anni. In questo dossier riporteremo quel che alcune valutazioni scientifiche hanno rilevato.

Ricordiamo che per i cattolici non c’è alcun problema ad affermare l’eventualità di un falso prodigio (la Chiesa non ha mai definito la liquefazione del sangue di San Gennaro un miracolo), a patto che lo si dimostri con chiarezza. La fede non si basa su questi fenomeni, può essere aiutata, ma non su di essi fondata. La questione di San Gennaro rimane comunque tuttora inspiegata e misteriosa, con buona pace di chi ha deciso preventivamente come deve andare il mondo.

IN COSA CONSISTE?
Il sangue di san Gennaro è conservato nel Duomo di Napoli (assieme al busto aureo ed argenteo del Santo e al suo cranio) in una boccetta di vetro sigillata, con volume stimato di circa 60 millilitri, riempita per metà dal liquido. Questa bottiglietta, accanto ad un’altra più piccola e vuota, è contenuta tra due pareti di vetro in un reliquiario portatile d’argento. Durante la cerimonia del miracolo di San Gennaro, il reliquiario è più volte mosso, agitato e capovolto al fine di evidenziare l’avvenuta liquefazione, che diviene visibile senza difficoltà: in certi casi quasi immediatamente, in altri dopo alcuni giorni, sebbene solidificatosi nell’arco dei secoli. Si dice, su basi non comprovate dalla scienza, che in qualche circostanza il sangue “ribolla”, cambi di peso e di colore, ma non vi sono prove certe che confermino questi fenomeni. L’evento è quasi sempre avvenuto in date precise durante l’anno da circa 700 anni.

PERCHE’ SI PARLA DI MIRACOLO?
Si parla di miracolo quando si è di fronte ad un fatto oggettivamente inspiegabile a qualunque disamina, a qualunque procedimento indagativo della ragione. La scienza ci dimostra come il sangue umano, se sigillato in vitro per un certo periodo, solitamente si coaguli, senza più tornare al proprio stato liquido. Ma anche quando dovesse rompersi il coagulo (con conseguente liquefazione), ciò potrebbe avvenire una tantum: senza alcuna possibilità, dunque, di ulteriore ritorno alla coagulazione iniziale. Il liquido conservato nel Duomo di Napoli, invece, sta misteriosamente continuando, nel corso dei secoli, a solidificare ed a liquefarsi più volte, senza entrare mai a contatto con l’aria.

STORIA
Tradizionalmente si racconta che il 19 settembre del 305, durante la persecuzione di Diocleziano, Gennaro, vescovo di Benevento, fu decapitato con altri compagni nella Solfatara di Pozzuoli. In altre fonti, è detto che Gennaro fu destinato ai leoni.

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