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Perché in Germania non nascono quasi più bambini Down? (VIDEO)

MERKEL ABORPTION
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Una giovane tedesca, affetta da sindrome di Down e da inguaribile desiderio di vita, interpella la Cancelliera con i suoi perché: perché possiamo essere abortiti? Io voglio vivere!

Natalie Dedreux ha già 18 anni. Buon per lei che può parlare e spiegarsi. E siccome si è trovata ad averne l’occasione, in questo video, sta chiedendo ad Angela, che ha un nome accompagnato non solo dal cognome, ma dalla notissima locuzione che le fa da epiteto, “la donna più potente del mondo”, perché i bambini Down non nascano praticamente mai in Germania; e 9 su 10 di quelli che vi abitano infatti sono nati altrove. Perché?

E aggiunge che lei, in questo mondo, ci vuole vivere e non vorrebbe essere abortita. Lo dice al presente e credo che questo tempo verbale sia molto vicino alla verità. Sì, perché non sembrerebbe esserci poi così tanta differenza a farlo ora visto che, dice Natalie, in Germania, nella ricca, prospera, attrezzata Germania è possibile uccidere un figlio con sindrome di Down anche un giorno prima della nascita (cosa che fa molta più impressione, ma che moralmente è altrettanto grave della soppressione in altre fasi delle vita e dello sviluppo della persona). Perché, come mai questo è possibile, chiede?

In quel momento, come donna, pare più potente la ragazzina. (Anche molto più empatica).

Comunque sia la Merkel ascolta attentamente e risponde. Dopo avere prima annuito e sorriso. Racconta che quando è nata lei, nell’allora Germania dell’Est, per le famiglie con figli disabili non c’era alcun aiuto, nessun supporto. E che oggi invece nella Germania unita questi aiuti e questo supporto ci sono. Che lei si è battuta, nel suo partito (quello Cristiano Democratico) per interdire l’aborto tardivo, fuori dai termini di legge, e che oggi le famiglie hanno tanti aiuti economici e che quindi, un figlio disabile, sembra dire, se lo possono pure permettere.

In effetti va detto: quanti soldi servono per accudire, curare, far stare bene un figlio gravemente disabile! Tanti, davvero. Ma il punto, il vero cuore della questione, è tutto lì?

Guardate e ascoltate voi stessi.

 

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