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Miti cattolici da sfatare: si poteva davvero costruire una grande nave con le reliquie della Santa Croce?

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Nel corso dei secoli gli scettici hanno dubitato dell’autenticità delle reliquie, ma ecco cosa ci dice la storia

Dagli Archivi

Il 14 settembre è la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, e celebra la gloria della croce di Cristo, mediante la quale siamo stati salvati. È anche un giorno che commemora il ritrovamento della Vera Croce da parte di Sant’Elena (madre dell’imperatore Costantino) nell’anno 326. Storicamente, il ritrovamento della Vera Croce veniva celebrato il 3 maggio.

Piccole reliquie della croce possono essere trovate nelle grandi cattedrali come nelle chiese più umili, e allo stesso tempo singoli individui ne rivendicavano il possesso. La diffusione di queste reliquie spinse Giovanni Calvino ad affermare che “se tutti i pezzi che si possono trovare venissero riuniti insieme formerebbero una nave enorme”.

Gli scettici moderni si attengono alla dichiarazione di Calvino e affermano che visto che ci sono così tante “reliquie” della Santa Croce Sant’Elena non l’ha mai trovata, e tutte queste reliquie sono semplicemente contraffazioni, pezzi di legno qualunque inseriti in contenitori d’oro.

È vero? Se riunissimo tutte le reliquie della Vera Croce formerebbero una nave di legno capace di rivaleggiare con l’arca di Noè?

Mito o realtà?

In primo luogo, dobbiamo vedere cosa ci dice la storia sul ritrovamento della Vera Croce.

La tradizione (confermata dalle fonti contemporanee di San Giovanni Crisostomo, Sant’Ambrogio, Rufino e Gelasio, solo per citarne alcuni) riferisce che Sant’Elena venne ispirata da Dio a recarsi in Terra Santa alla ricerca della Vera Croce di Gesù Cristo. Dopo la morte di Gesù gli ebrei nascosero la croce in un fossato, coprendola con delle pietre di modo che i primi cristiani non potessero venerarla. Negli anni successivi sullo stesso luogo venne anche costruito un tempio pagano in onore della dea Venere, probabilmente edificato sotto il regno dell’imperatore Adriano.

C’era una manciata di ebrei che sapevano dov’era nascosta la Vera Croce, e si trasmisero l’informazione nel corso dei secoli. Uno di questi, di nome Giuda, si sentì in dovere di dire a Sant’Elena dove fossero sepolte le reliquie della Vera Croce.

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