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La Madonna che Papa Francesco va a pregare prima e dopo i suoi viaggi

PAPE FRANÇOIS ET LA VIERGE MARIE SALUS POPULI ROMANI
Antoine Mékary I Aleteia
Le pape François devant la Vierge Salus populi Romani après une procession de la basilique Saint-Jean-de-Latran à Sainte-Marie-Majeure, pour la Fête-Dieu, le 26 mai 2016.
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Come fa tradizionalmente prima e dopo ognuno dei suoi spostamenti internazionali, Papa Francesco si è recato alla basilica di Santa Maria Maggiore per ringraziare la Salus populi romani del buon esito del viaggio in Colombia.

Clicca qui per aprire la galleria fotografica

Rientrando dalla Colombia, Papa Francesco ha pregato per la 52esima volta, dall’inizio del suo pontificato, davanti all’icona della Salus populi romani. Questo gesto il Santo Padre lo ripete in ogni grande occasione. La sua devozione è tale che non esitò, il 7 settembre 2013, a farla spostare e a farla passare in mezzo alla folla durante una veglia di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero, alla vigilia della celebrazione della nascita di Maria, Regina della Pace.

Ma chi è la Salus populi romani a cui Papa Francesco è così legato? Quella davanti alla quale Pio XII proclamò il dogma dell’Assunzione, nel 1950, e che lo stesso Papa Pacelli di nuovo, nel 1954, avrebbe incoronato durante il centenario del dogma sull’Immacolata Concezione? Senza contare tutte le volte in cui questa (ovvero una sua copia) è portata in pellegrinaggio alle GMG, insieme con la croce, da quando Benedetto XVI stabilì così. E non è ai suoi piedi che Papa Francesco ha voluto recarsi per pregare e cercare il suo sostegno prima di caricarsi sulle spalle il pesante fardello del pontificato, cioè deponendolo insieme con tutti i fedeli cattolici sotto la sua materna protezione?

Cliccate sull’immagine qui sotto per avviare la galleria:

L’icona della Vergine col Bambino conservata nella Cappella Paolina della basilica di Santa Maria Maggiore dai tempi di san Gregorio Magno (590-604), sarebbe stata dipinta da san Luca su una tavola costruita da Gesù nella bottega del padre, poi riportata da Gerusalemme a Costantinopoli da sant’Elena, la madre di Costantino, nel IV secolo. Maria tiene nelle sue braccia Gesù Bambino, che la guarda con amore mentre con la mano destra benedice, con lo sguardo rivolto all’osservatore, come per indicargli la strada buona da prendere, sostenuto dalla madre che, con uno sguardo intenso, incoraggia il fedele a lasciarsi guidare con fiducia. In questa immagine, Maria è venerata come la protettrice di Roma nei grandi pericoli, ma il suo titolo “Salus populi romani” si estende a tutta la Chiesa universale – «Maria porta il salvatore, e la salvezza, a tutti» – in particolare ai cattolici di lingua spagnola, e ai gesuiti, che le sono profondamente legati.

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