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Il cardinale Sarah spiega come i cattolici possono accogliere gli omosessuali

Antoine Mekary / Aleteia
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Fa correzioni importanti all'approccio del mediatico padre James Martin, che ha presentato una visione deturpata della dottrina

Il cardinale Robert Sarah ha pubblicato sul Wall Street Journal il seguente articolo su come la Chiesa guarda a chi prova attrazione per le persone dello stesso sesso. Nel testo affronta l’approccio del sacerdote gesuita James Martin, diventato noto sui media per aver presentato una visione deturpata della dottrina della Chiesa in relazione all’omosessualità. Il cardinale africano ha spiegato in modo breve e chiaro cosa insegna davvero la Chiesa su questo argomento complicato, e ha parlato degli innumerevoli frutti che sono già sbocciati nella vita di chi ha accolto queste verità sulla natura umana. Riportiamo di seguito l’articolo del porporato:

 

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Come i cattolici possono accogliere i fedeli LGBT

del cardinale Robert Sarah

La Chiesa cattolica è stata criticata da molti, inclusi alcuni dei suoi seguaci, per la sua risposta pastorale alla comunità LGBT. […] Tra i sacerdoti cattolici, uno dei critici più famosi del messaggio della Chiesa sulla sessualità è padre James Martin, un gesuita statunitense.

Nel suo libro Building a Bridge (Gettare un ponte), pubblicato all’inizio di quest’anno, ripete la critica comune per la quale i cattolici sono stati severi con l’“omosessualità” mentre trascuravano l’importanza dell’integrità sessuale tra tutti i loro fratelli nella fede.

Padre Martin ha ragione quando afferma che non dovrebbero esistere due pesi e due misure per quanto riguarda la virtù della castità, che pur se esigente fa parte della Buona Novella di Gesù Cristo per tutti i cristiani. Per le persone non sposate, indipendentemente dall’attrazione che provano, la castità fedele richiede l’astinenza dal sesso.

Questo può sembrare troppo esigente, soprattutto al giorno d’oggi, ma sarebbe contrario alla saggezza e alla bontà di Cristo esigere qualcosa di impossibile. Gesù ci chiama a questa virtù perché Egli ha creato i nostri cuori per la purezza, come ha creato le nostre menti per la verità. Con la grazia di Dio e la nostra perseveranza la castità non solo è possibile, ma diventerà anche fonte di vera libertà.

Non abbiamo bisogno di molto per vedere le tristi conseguenze del rifiuto del progetto di Dio per l’intimità e l’amore umani. La liberazione sessuale che promuove il mondo non mantiene ciò che promette. Anzi, la promiscuità è la causa di tante sofferenze superflue, di tanti cuori spezzati, di tanta solitudine e del trattare gli altri solo come un mezzo per la gratificazione sessuale. Come madre, la Chiesa tenta di proteggere i suoi figli dal male del peccato, nell’espressione della sua carità pastorale.

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