Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Papa Francesco: le 3 chiavi per essere un discepolo senza la sindrome del “fariseo”

PAPA FRANCESCO BAMBINO
Rodrigo Buendia | AFP
Condividi

“La Chiesa non può essere una dogana che impedisce agli uomini di avvicinarsi a Dio”, ha detto a Medellín

Questo sabato 9 settembre, nel quarto giorno del suo viaggio apostolico in Colombia, durante la Messa celebrata all’aeroporto Enrique Olaya Herrera di Medellín, Papa Francesco ha esortato ad essere discepoli di Gesù e a non rimanere attaccati a “certi stili” come facevano i farisei. Bisogna essere discepoli che seguono, liberi, che vanno all’essenziale, che non hanno paura del rinnovamento e di coinvolgersi, ha sottolineato il Pontefice, riferendosi a “certe pratiche che ci avvicinano più al modo di essere di alcuni farisei di allora che a quello di Gesù”.

Il Successore di Pietro ha invitato ad essere audaci e ad avere il coraggio evangelico, perché “molte persone hanno fame di Dio, fame della dignità, perché sono state private di tutto. Come cristiani, dobbiamo aiutarle a saziarsi di Dio, non impedire o proibire loro questo incontro”.

Mettendo da parte i fogli che aveva preparato, il Papa ha poi guardato i presenti dicendo: “Fratelli, la Chiesa non è una dogana, vuole le porte aperte, perché il cuore del suo Dio è non solo aperto, ma trapassato dall’amore che si è fatto dolore”.

“Sono venuto fin qui proprio per confermarvi nella fede e nella speranza del Vangelo: rimanete saldi e liberi in Cristo, di modo da rifletterlo in tutto ciò che fate; assumete con tutte le forze la sequela di Gesù, conoscetelo, lasciatevi convocare e istruire da Lui, annunciatelo con la massima gioia”.

PER SFOGLIARE LE IMMAGINI, CLICCA SULLA FOTO O SU “GALLERIA FOTOGRAFICA”

Gesù, ha proseguito, è libero, mentre i dottori della legge sono “paralizzati da un’interpretazione e una pratica rigorista della legge”. Per questo, ha esortato ad avere uno stile di sequela che cerchi l’essenziale, a rinnovarsi e a coinvolgersi. “Gesù non si ferma a un rispetto apparentemente ‘corretto’, ma porta la legge alla sua pienezza”.

Ciò vuol dire che bisogna essere “discepoli missionari che sanno vedere davvero, senza miopie ereditate, che esaminano la realtà in base agli occhi e al cuore di Gesù e la giudicano in base a questo”.

Andare all’essenziale

“Sono tre atteggiamenti che dobbiamo plasmare nella nostra vita di discepoli”, ha indicato Papa Francesco. “La prima cosa è andare all’essenziale”, ovvero “andare in profondità, a ciò che conta e ha valore per la vita”. “Gesù insegna che il rapporto con Dio non può essere un freddo attaccamento a norme e leggi, né un rispetto di certi atti esteriori che non portano a un vero cambiamento di vita”.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni