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Fertilità e allattamento: si può rimanere incinta anche allattando?

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Alcuni consigli per vivere la propria sessualità in un periodo così particolare

di Anna Debenedettis*

Certo, si può! Il motivo è piuttosto banale. Per questo è utile prendere sul serio e conoscere il funzionamento della nostra fertilità anche in allattamento.

“Siamo così, dolcemente complicate…” Nelle donne il ciclo ormonale che coordina il ciclo mestruale è un su e giù di ormoni, non una linea piatta e costante, ma una precisa e dettagliata salita e discesa e anche grazie a questo noi siamo così come siamo. Durante l’allattamento questi ormoni si assestano in un quadro differente dalla normalità.  In sintesi cosa succede?

Il latte materno è prodotto dalla ghiandola mammaria sotto il controllo di ormoni che ne regolano la produzione – prolattina – e la relativa fuoriuscita – ossitocina –; il tutto è stimolato dal bambino che, se succhia in modo adeguato, regola e modula la produzione.

Come viene influenzato il ciclo mestruale?

Il bimbo, tramite la suzione,  fa produrre prolattina che inibisce la produzione di estrogeni e permette agli ovuli di frenare la loro maturazione e quindi al ciclo di rimanere bloccato.

E’ chiaro che parliamo di un allattamento esclusivo e a richiesta, un allattamento cioè senza orario che risponde alla richiesta del bambino (qui si potrebbe aprire un grande capitolo sul perché e per come questa sia l’unica modalità di un successo dell’allattamento al seno che è l’alimento migliore per il neonato/bambino fino ai 6 mesi di età) e che non prevede l’uso di ciucci prima dei 40 giorni del parto, la somministrazione di qualsiasi alimento diverso dal latte materno (acqua, camomilla, altro).

Questo, ovviamente, sia di giorno che di notte e ad intervalli non inferiori alle 3 ore di giorno e alle 4 di notte, in modo da permettere agli ormoni della lattazione di essere prodotti in maniera regolare. Proprio perché gli ormoni che frenano il ciclo dipendono dalla suzione del bambino, saltare più di una poppata  o la diminuzione dell’allattamento che può avvenire in concomitanza con l’introduzione dei cibi solidi, può comportare un rialzo anche sporadico di estrogeni che possono rimettere in moto il ciclo ovarico e portare all’ovulazione.

Leggi anche: Tutto quello che vorreste chiedere al vostro pediatra sull’allattamento al seno

Dunque magari ancora non abbiamo avuto la prima perdita ematica dopo il parto (il capoparto), ma una mestruazione si definisce tale solo se è preceduta da un’ovulazione, altrimenti si tratta di una perdita ematica dovuta a un brusco cambiamento ormonale. Dunque si può avere un’altra gravidanza se abbiamo un rapporto nei giorni dell’ovulazione e senza che vediamo neanche per una volta una perdita ematica, scopriamo di essere di nuovo in attesa. Questo accade soprattutto se ci sono variazioni brusche dell’allattamento, se si rientra a lavoro e si saltano improvvisamente delle poppate, se utilizziamo il metodo tradizionale di svezzamento sostituendo le poppate con frutta o cibo ecc… Se invece si prolunga l’allattamento mantenendolo come alimento esclusivo del bambino fino all’anno di vita può succedere che il ciclo ovarico rimanga bloccato anche oltre l’anno. Dunque siamo in balìa del caso?

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