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Il comunismo uccise 20 milioni di cristiani…altro che Inquisizione!

STALIN
Public Domain
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Davanti a tutto questo stupisce che lo scrittore belga Pieter Aspe abbia recentemente paragonato il terrorismo islamico a «quanto accadeva nel Medioevo, quando erano i cristiani con l’Inquisizione ad uccidere donne e infedeli, imporre la loro fede. Oggi sono gli estremisti musulmani a farlo». A parte l’ignoranza storica, dato che l’Inquisizione fu prettamente rinascimentale e promossa particolarmente dalla confessione protestante e non cattolica -come spiegato dalla storica Marina Montesano e dallo storico Franco Cardini-, la prof.ssa Anne J. Schutte, docente all’University of Virginia ha inoltre spiegato con validi argomenti che il sistema inquisitoriale «ha offerto la migliore giustizia criminale possibile nell’Europa dell’età Moderna» (A.J. Schutte, Aspiring Saints, Johns Hopkins University Press 2001), il tutto confermato dallo studio di Christopher Black dell’Università di Glasgow, autore di Storia dell’Inquisizione in Italia. Tribunali, eretici, censura (Carocci 2013). Rispetto ai numeri dei condannati dall’Inquisizione, tutti gli storici parlano di poche migliaia di casi, tra essi stupratori, pedofili e rei di omicidio.

Il paragone tra terrorismo moderno (e antico) islamico e l’Inquisizione è dunque storicamente insostenibile e folle, seppur questo non significhi negare che spesso nella storia della Chiesa vi siano stati tragici errori che, seppur contestualizzati e ridimensionati per correttezza storica, rimangono grosse colpe umane. Ma, come ha spiegato Benedetto XVI, «è assolutamente chiaro che questo è stato un utilizzo abusivo della fede cristiana, in evidente contrasto con la sua vera natura».

Michael R. Licona, teologo dell’Houston Baptist University, ha scritto«Vale la pena notare che c’è una grande differenza tra Stalin e un criminale cristiano. Quest’ultimo ha agito in contrasto con gli insegnamenti di Gesù, mentre non si può dire che Stalin abbia agito in contrasto con gli insegnamenti dell’ateismo dal momento che l’ateismo non ha intrinseci insegnamenti morali. Stalin non ha agito in modo incompatibile con le credenze atee, mentre un criminale cristiano agisce sempre in contrasto con gli insegnamenti di Gesù»L’imbarazzo con cui il mondo ateista e anticlericale dimentica puntualmente l’inquisizione atea sovietica – che ha causato morti e sofferenze immensamente superiori a quelli attribuiti all’Inquisizione -, sembra forse suggerire che il prof. Licona non abbia tutti i torti.

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

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