Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 20 Ottobre |
Santa Maria Bertilla Moscardin
Aleteia logo
home iconApprofondimenti
line break icon

I figli dei preti: forse è in arrivo il nuovo “caso Spotlight”? (I parte)

FEMME ASSISE SEULE SUR UN BANC

© Shutterstock

Giovanni Marcotullio - Aleteia Italia - pubblicato il 22/08/17

Le storie

Come più volte Rezendes richiama nel testo (c’è pure il dossier dedicato – cui presumibilmente attingeranno largamente i media a settembre), sono dieci le storie indagate e raccontate nel dettaglio dal Boston Globe. Quelle che però vengono riportate, più o meno concisamente, nelle due parti dello story fondamentale sono cinque:

Jim Graham

Jim Graham è un uomo che scopre in età avanzata la verità sulle proprie origini: la zia glie la rivela quando ormai sia il padre sia la madre sono morti.

Se una vita può avere un momento di cristallizzazione, per Jim Graham questo poteva essere arrivato in quell’incontro del 1993, quando scoprì che suo padre potrebbe essere stato un prete cattolico, e non John Graham, l’uomo distante che lo aveva tirato su quasi senza degnarlo di una parola gentile o di conforto.

Il Boston Globe si è molto interessato alla vicenda di Graham, sostenendo le richieste di Jim presso la Curia Generalizia degli Oblati e incalzando le istituzioni ecclesiastiche. Si premurano di riferire che «le richieste consegnate a mezzo posta ed email sono rimaste senza risposta».

Chiara Villar

Quella di Chiara Villar è una delle due vicende su cui Rezendes si sofferma maggiormente, nell’articolo ad alta diffusione: si tratta di una giovane donna che rivela i conflitti di fronte a un rapporto negato e rinnegato, i sensi di colpa maturati all’ombra di un padre amatissimo e sfuggente.

Tutto quello che ho sempre voluto era che mi portasse fuori a prendere un gelato e dicesse: “Sono così fiero di mia figlia!”», dice Chiara Villar, una 36enne dei dintorni di Toronto, la quale ha saputo che suo padre era un prete fin da quando era una ragazzina, ma a cui era stato detto di rivolgersi a lui, fuori casa, come a uno “zio”. «Mi stupivo del fatto che non potesse essere mio padre, quindi ho cominciato a caricare me stessa del senso di colpa».

Di lei Rezendes scrive:

Tra i figli e le figlie di preti intervistati dal Globe, nessuno ha cercato di conquistare l’amore del padre più di Chiara Villar.

Una storia decisamente diversa da come sarebbe facile immaginarla:

Il peso della segregazione non gravò mai sulla vita scolastica di Villar, nella scuola cattolica del posto. In effetti era una studentessa modello e la reginetta del ballo. Stando alle apparenze, andava tutto alla grande.

No, non andava alla grande. Sentendosi colpevole e indegna dell’amore di suo padre, la ragazza si puniva in diversi modi, tra cui dei tagli.

«Ho cominciato ad accumulare senso di colpa. Ho cominciato a considerare se in fondo valesse la pena che io vivessi. Ho cominciato a tagliarmi perché amavo così tanto quell’uomo…», racconta.

I dettagli riportati dal Boston Globe sono vividi e restituiscono con dovizia di foto e filmati la storia di una ricerca iniziata da sempre e mai compiuta. Una storia simile a tante altre “normali”, tutto sommato, malgrado il caso eccezionale: mille e mille figlie crescono tra conflitti inestricabili con la figura paterna, anche senza aver dovuto vivere nell’alienante scissione tra il pubblico e il privato. Purtroppo anche la storia di Chiara Villar si riempirà di amarezza sul finale: più dell’amore potrà l’alzheimer. Ai primi sintomi del morbo i famigliari del sacerdote lo hanno portato in una casa di cura dedicata, peraltro senza informare la figlia, che con la sola forza dell’amore ostinato ha rintracciato il genitore. Tardi, perché non l’avrebbe più riconosciuta fino alla morte.

Emily Perry

Forse la più conflittuale delle storie, come si evince dai pur radi cenni che Rezendes riporta nel main story:

Emily Perry venne a sapere dal fratello che venne a sapere da un servizio in tv: nel ’73 la madre morì di overdose da sonniferi (e il padre la lasciò morire).

Dunque la presa di coscienza avviene con le peggiori modalità immaginabili, lasciando intravedere una cornice di degrado in cui a nessuno farebbe piacere ritrovare le proprie origini. Questo ha complicato non poco la ricognizione col padre:

«La prima volta che sono andata in chiesa dopo che la storia era venuta fuori e avevo scoperto che quello era stato mio padre mi ha veramente turbata», racconta Perry, che aveva 31 anni e stava vivendo a Stoughton quando apprese la verità. Era il 2002. «Giravo nella chiesa e dicevo: “Cavolo, e questo per te è più importante di tua figlia o della donna che ti ha dato i tuoi figli?”».

Vincent Doyle

Questo giovane irlandese è senza dubbio la chiave di volta del dossier, il personaggio che garantisce complessità al report e lo strappa al mero strillo scandalistico. Di Doyle si parla soprattutto nella seconda parte dello story, mentre nella prima ci si limita ad annotare:

Vincent Doyle, figlio di un prete e fondatore di Coping International, un sito web che offre supporto ai figli dei preti, annota che se anche un mero 1% dei 400mila preti del mondo hanno messo al mondo un figlio ci sarebbero almeno 4mila figlie e figlie di preti che potrebbero aver bisogno di assistenza morale e materiale dalla Chiesa.

La reazione suscitata dal sito fu sensibile: Doyle fu contattato da dozzine di persone da tutto il mondo, che gli raccontavano di aver sofferto (psicologicamente o materialmente) nel crescere senza la figura paterna.

Il 17 agosto, invece, Michael Rezendes ha raccontato al mondo la più complessa vicenda di Vincent Doyle, figlio naturale di un prete irlandese di cui si crede padrino e che a 28 anni di età scopre essere il suo padre biologico. Il giovane irlandese, che aveva sempre avvertito un qualche misterioso legame col sacerdozio cattolico (e che per un anno andò pure a operare un discernimento vocazionale presso un seminario spagnolo) perse il prete/padrino nel 1995, per via di un cancro ai polmoni: solo nel 2011, trovando presso la madre delle vecchie poesie del padrino, comprese la verità, che cioè il prete era suo padre.

Nondimeno, l’idea di sfruttare le risorse del web per raccogliere una comunità non gli venne immediatamente: era necessario ancora un incontro.

Dopo aver saputo che J.J. (così chiamava il rev. John J. Doyle) era suo padre, e dopo aver conosciuto una donna figlia anche lei di un prete cattolico, gli si impose una domanda: quanti figli di preti esistono al mondo?

Bisogna dire (e Rezendes ha il merito di sottolinearlo adeguatamente) che tra i primi a incoraggiare il giovane Doyle – nella sua ricerca personale e nel suo intento di costruire un network che restituisca luce e voce ai figli dei preti – va annoverato mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino e presidente della Conferenza Episcopale Irlandese. Il prelato accompagnò fin da subito l’incoraggiamento col sostegno economico, e questa collaborazione produsse importanti effetti che dirò più avanti. Intanto qualche anno dopo, cioè qualche anno fa, Doyle incontrò Papa Francesco: nel giugno 2014, infatti, Doyle si presentò in piazza san Pietro, riuscì a essere presentato a Papa Francesco, a dirgli “soy el hijo de un cura católico” e a consegnargli una lettera (in spagnolo): «Sì, sì, I will read», avrebbe detto il Santo Padre. «Ha tempo fino a Lunedì», avrebbe risposto Doyle (il che concedeva al Santo Padre cinque giornate piene – le udienze pubbliche si tengono di mercoledì). Rezendes puntualizza più volte che da quel giorno il giovane non avrebbe più ricevuto comunicazioni dal Vaticano.

Sarah Thomas

La storia di Sarah Thomas è quella di una donna che scopre a 12 anni di essere figlia di un prete: s’illude allora che comunque quell’uomo saprà amarla, mentre per tutta l’infanzia e la giovinezza non avrà che riprove (anche dolorosamente evidenti) della di lui freddezza nei suoi riguardi.

«Penso di essermi sempre sentita in colpa, credevo che fosse tutta colpa mia, che sono arrivata a sconvolgere la sua vita con la mia nascita, perché ero una tale seccatura che dovevo essere nascosta» – ha detto al Globe.

Il padre avrebbe insistito con la madre perché tenesse segreta la sua identità, minacciandola anche di smettere di passarle soldi per il sostentamento della figlia. A far da contrasto a tale torbido comportamento emerge, a questo punto del racconto, la bella figura del cardinal Vincent Nichols, presidente della Conferenza episcopale d’Inghilterra e Galles, che nel 2016 incontrò Sarah in compagnia di Doyle. Contrariamente ai timori della donna, l’incontro fu molto empatico, e fu seguito da una vibrante lettera del prelato. Il Boston Globe ne riporta un passaggio emblematico:

Esprimo il mio profondo rammarico per quanto è conseguito da quell’errore di giudizio [quello di ritenere il padre della donna adeguato al ministero sacerdotale, N.d.T.], particolarmente per il senso di repulsione di cui Lei [cioè la stessa Sarah Thomas, N.d.T.] ha fatto esperienza per molti anni.

La donna rispose pregando il Cardinale di non prendere provvedimenti contro suo padre, il quale a suo dire «è comunque stato un bravo prete». Il Cardinale ha ottemperato alla sua richiesta.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
celibato sacerdotalecodice di diritto canonicofigli dei pretipatristicastoria della chiesa
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CARLO ACUTIS
Gelsomino Del Guercio
Carlo Acutis e quella “rivelazione”: “I miei angeli custodi sono ...
2
CARLO ACUTIS
Gelsomino Del Guercio
Cosa intendeva Carlo Acutis quando parlava di “autostrada per il ...
3
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
4
Paola Belletti
Il tuo bimbo ancora in utero ti ascolta e impara già prima di nas...
5
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Gli ultimi istanti di vita di Carlo Acutis: “Chiuse gli occhi sor...
6
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
7
CONFESSION, PRIEST, WOMAN
Gelsomino Del Guercio
Segreto, psicologo e assoluzione: 3 consigli per una corretta Con...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni