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“Non basta essere buoni, serve essere anche liberi per essere felici”

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Il commento al Vangelo di oggi di don Luigi Maria Epicoco

Quanta gente attorno a Gesù. Quante richieste. Quante domande. Quanta curiosità. Ma c’è chi va dritto al cuore come il giovane del Vangelo di oggi: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?» (cfr Mt 19, 16-22) ; che tradotto significa: “Cosa devo fare per essere felice?”. Direbbe un noto cantante “che sintomi ha la felicità?”. Gesù pare non lasciarsi colpire subito da una domanda del genere. Sa bene che chi vuole essere felice quasi mai fa innanzitutto tutto il possibile. Seguire i comandamenti significa innanzitutto fare tutto il possibile con le proprie forze. A noi piace la felicità ma quasi mai piace la fatica che essa comporta. Questo giovane però sbaraglia Gesù, lui è uno che i comandamenti li ha sempre seguiti. Non è uno che fa propositi ma uno che si impegna, un ragazzo concreto. Il giovane gli disse: «che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». . Dopo che hai fatto tutto il possibile l’unica cosa che può renderti felice è liberarti da tutto ciò che ti trattiene. Noi cerchiamo il possesso perché ci dia sicurezza, invece il possesso è il motivo che ci trattiene dall’essere felici. Ma neanche questo giovane è capace di tanto. Non basta essere buoni, serve essere anche liberi per essere felici. E questa libertà va desiderata e chiesta.

#dalvangelodioggi

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