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Jill 111

Vescovado di Urgell - pubblicato il 08/08/17

È così che il tempo libero può diventare un periodo (anche se breve) per riordinarci

In agosto siamo nel picco dell’estate, delle vacanze, e le grandi città si svuotano. Gli studenti hanno iniziato le ferie già da settimane, ma ora vengono i giorni in cui potranno stare di più con la famiglia e ritrovare le proprie origini. Le famiglie in genere si vedono di più. Nella nostra diocesi di Urgell è il momento in cui arrivano i turisti e amici e familiari che vivono lontano. Vengono a trascorrere qualche giorno nei paesi dai quali si sono allontanati, e siamo felici di rivivere amicizie che risalgono all’infanzia.

Dobbiamo anche tener presente quelli che vivono accanto a noi e non possono permettersi delle vacanze, per motivi di lavoro o economici, o perché sono malati o devo prendersi cura di qualche anziano o bambino.

Noi cristiani siamo chiamati a dare un senso a tutto ciò che viviamo. Non possiamo mai smettere di essere sale e luce per il mondo, anche in vacanza. È così che il tempo libero può diventare un periodo – anche se breve – per riordinarci, per godere di luoghi e conoscenze, un momento per riposare, pregare e leggere un po’ di più, per avvicinarci alle meraviglie della natura senza fretta, ammirandola. E soprattutto le vacanze sono un momento per avvicinarsi di più a Dio e alle nostre famiglie. Giorni per rinnovarsi davanti a Dio, ritrovare le nostre origini, gli amici e la famiglia, e riscoprire la nostra profonda vocazione ad amare e ad essere amati. Giorni per andare più a fondo.

Non c’è tempo vuoto o senza senso per il credente o per chi ama. Vi offro un decalogo per le vacanze nel caso possa essere utile:

1. In vacanza mi propongo di godermi di più il fatto di vivere piuttosto che di fare molte cose.

2. Riposare ora per poter servire meglio dopo. Bisogna saper lavorare ma bisogna anche saper riposare, fermarsi, riflettere.

3. Non lasciamoci rubare la pace da angosce o cose che non sono ancora accadute, o che non hanno soluzione o semplicemente ci fanno paura.

4. Ogni giorno bisogna aprire la finestra alla speranza e all’allegria.

5. Dedicare molto tempo a ciò che vale davvero la pena.

6. Essere felici valorizzando le cose semplici di ogni giorno e la compagnia di chi ci circonda.

7. Dare più spazio all’ascolto, o semplicemente a stare con chi amiamo e ci ama.

8. Contemplare con ammirazione le meraviglie che comporta la vita, la natura, i rapporti di amicizia.

9. Quando arriva la sera rendere grazie al Creatore e cercare di concludere la giornata nella riconciliazione e nella pace con se stessi e con tutti.

10. Mi addormenterò confidando in Dio, abbandonato al suo amore provvidente, che non ci lascia mai.

Vi auguro di poter godere anche solo di qualche giorno di vacanza e di cambio del ritmo, perché la nostra vita cristiana ne benefici.

+ Joan-Enric Vives, arcivescovo di Urgell

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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