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Un antico inno cristiano rivisitato

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La musica è tanto confortante quanto epica

Hos Ephanerothe è uno dei più antichi inni cristiani. Il testo deriva da 1 Timoteo 3, 16:

Senza dubbio, grande è il mistero della pietà:

Colui che è stato manifestato in carne

è stato giustificato nello Spirito,

è apparso agli angeli,

è stato predicato fra le nazioni,

è stato creduto nel mondo,

è stato elevato in gloria.

Ovviamente i primi inni erano scritti per voci non accompagnate da strumenti musicali, che vennero introdotti solo tra il X e il XII secolo. Visto che la voce è lo strumento degli angeli, si credeva che le lodi a Dio dovessero essere cantate.

Gli strumenti erano anche associati alla musica secolare, e per la maggior parte della storia antica chi suonava degli strumenti musicali era ritenuto di una classe inferiore.

Questa registrazione è stata arrangiata dal compositore polacco Radomir Nowotarski, che ha studiato musica presso la Scuola di Musica Statale I. J. Paderewski di Krosno e Teologia alla Pontificia Università San Giovanni II di Cracovia. Scrive arrangiamenti per musica sacra e opere strumentali epiche.

Le composizioni di Nowotarski sono in genere strumentali. Anche quando sono presenti le voci, le usa per armonizzare gli strumenti piuttosto che concentrarsi sul testo. A suo avviso, “la musica e la spiritualità sono inestricabilmente collegate”, e utilizza le conoscenze di Teologia e la sua abilità di compositore per creare musica sacra che cerchi di “discernere ciò che è eterno e divino”.

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[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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