Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 01 Dicembre |
Beato Charles de Foucauld
home iconFor Her
line break icon

Un'atleta che sembra un'asceta

VANESSA FERRARI

AP Photo | Dmitri Lovetsky

Paola Belletti - Aleteia Italia - pubblicato il 07/08/17

Vanessa Ferrari, il ritratto di una campionessa per talento, passione e capacità di superare le sconfitte

Vanessa Ferrari, nata ad Orzinuovi il 10 novembre del 1990.

Medaglia d’Oro-Campionessa mondiale di ginnastica artistica Aarhus 2006,  Medaglia d’Oro-Coppa del Mondo Parigi 2007, Medaglia d’Oro-Giochi del Mediterraneo Mersin 2013, Medaglia d’Oro-Coppa del Mondo Tokio 2014.

È una giovane donna, ora ha 26 anni. Per la ginnastica artistica è già vecchia. Ha attraversato anni durissimi. La ginnastica artistica è una disciplina aspra. Eppure, incontrata a 7 anni, non l’ha ancora lasciata.

È nata ad Orzinuovi, in provincia di Brescia, il papà bresciano, la mamma di origini bulgare che le trasmette anche la passione per lo sport. Senza forzature. Lo racconta Vanessa. Dopo il primo allenamento nello spogliatoio lascerà andare le lacrime trattenute mentre l’allenatore le tende la schiena sulla trave. La mamma la rassicura «non devi tornare per forza, possiamo smettere anche subito».

«No, voglio continuare».

In questo primo episodio c’è già quasi tutto. La durezza estrema di una disciplina che le sconvolge da subito i ritmi di vita (frequenterà le scuole serali per potersi allenare 4 ore al mattino e 2 al pomeriggio); l’attrazione per la bellezza austera della ginnastica; il desiderio di vincersi e vincere; il rapporto con la mamma e il papà.

Le sei ore di allenamento devono essere aggiunte a quelle di viaggio per raggiungere la palestra, che per i primi tempi è lontana dal luogo di residenza 50 km. È la mamma che fa la spola. Ma anche il papà sarà molto presente nel percorso di Vanessa. Durante le gare, prima di spiccare il primo salto ha bisogno di uno scambio fugace di sguardo con lui. Senza di quello non parte, con quello vola.

Soffrirà moltissimo quando i genitori si separeranno.

Soffrirà anche per infortuni. Avrà bisogno di un intervento chirurgico. Dovrà fermarsi per lunghi periodi.

Appena uscita dall’anestesia, sul letto di ospedale, Vanessa si mette a fare gli addominali.

«Che fai, non puoi» le dice il chirurgo.

«Quando posso tornare in palestra?» Questo le preme.




Leggi anche:
Blanka Vlašić: dagli infortuni alla depressione fino al salto in alto della conversione

Colpisce di questa ragazza la durezza, la tenacia e la capacità di soffrire. E la bellezza dei gesti, l’eleganza dei suoi volteggi. I suoi due soprannomi rispecchiano proprio queste due caratteristiche. Cannibale e farfalla.

Nessuna ferocia ma fame di vittoria, di perseguire l’obiettivo massimo con una determinazione intera, di ferro, che “mangia” tutto e tutti. E la stupefacente eleganza e bellezza di salti, volteggi, atterraggi.

Sarà la prima atleta a compiere lo Tsukahara avvitato “Silivas” ovvero un doppio salto indietro raccolto con doppio avvitamento. Si fatica ad immaginarselo, chissà a realizzarlo.

Nel programma della Raiche presenta ritratti di grandi atleti, Nazionali, episodio 11, ripercorre la sua storia con sincerità e una malcelata ritrosia. Era una bambina non facilissima alle relazioni. Un po’ timida, riconosce lei. Racconta di quanto l’abbia stupita e infastidita un fatto, dopo la sua prima esaltante vittoria.

«Prima non mi cercava nessuno, dopo ero assediata dai giornalisti». Non vedeva l’ora che la smettessero.

  • 1
  • 2
Tags:
bellezzasacrificiosport
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Aleteia
Foto incredibili di santa Teresa di Lisieux s...
Giovanni Marcotullio
“Kyrie eleison” e non “Signore, pietà”
Jesús V. Picón
Sacerdote con un cancro terminale: perde gli ...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
LOURDES
Il Cattolico
Novena preparatoria all'Immacolata Concezione...
ANGEL
Philip Kosloski
A cosa assomigliano i nostri angeli custodi?
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni