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La fede è un farmaco potentissimo per battere la depressione

©Milly Gualteroni
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La storia di Milly Gualteroni che racconta la sua depressione con gli occhi di chi ha incontrato l'amore di Dio

Quando hai sentito che finalmente qualcosa stava cambiando?

Le tante avventurose vicende che racconto nel libro mi hanno infine portata a un salutare cammino di approfondimento e conoscenza di me stessa, grazie anche all’aiuto di un terapeuta credente, aperto al messaggio di Cristo. Questo è stato fondamentale, perché la mia depressione era anche alimentata da un errato modo di pensare, una sorta di distorsione della mente, che si era strutturata, con mio danno, a causa delle esperienze passate. Per questa discesa purificante nei miei “inferi”, è stato cruciale l’influsso di un sapere psicologico spirituale. Sono riuscita a cambiare la percezione che avevo di me stessa in relazione agli altri e alla vita stessa. Certo questo grande cambiamento è stato possibile grazie alla conversione del cuore, al ritornare a Dio con tutto il mio essere, e attraverso questo ritorno approfondire la conoscenza del senso stesso della vita. Come ha detto san Giovanni Paolo II, Gesù è l’unico che svela pienamente l’uomo all’uomo.

Nel libro ad un certo punto un tuo amico ti regala il libro dei salmi e dentro c’è un biglietto con scritto: “Chissà potresti valutare la possibilità di fare pace con Dio”

Il tragico distacco da mio padre e da mio fratello (per me quasi un secondo padre) aveva causato il mio abbandono di Dio. RitrovarLo mi ha permesso di riconciliarmi con loro: i miei amatissimi cari, perduti, odiati e finalmente ritrovati e amati di nuovo. Ho scoperto la forza del perdono che riconcilia e sana le ferite, nella grazia di Dio.

Racconti anche di aver scelto la castità. Come la vivi oggi?

Per tanti anni ho perseguito la ricerca dei “piaceri mondani” della vita, nel tentativo disperato di compensare quel vuoto sofferente che mi portavo dentro. Il piacere sessuale, poi, è una forma immediata e apparentemente semplice di appagamento. Illusorio, però, quando è fine a se stesso: ciò che rimane è la tristezza mascherata dall’ “allegria del peccato”– come l’ha chiamata Papa Francesco; un’allegria che nasce dal comprarti la gioia attraverso relazioni fasulle che, poi, ti lasciano un grande vuoto. La scelta della castità mi ha permesso di sottrarmi alla vita disordinata che facevo, una vita dispersiva e distruttiva sul piano profondo dell’affettività. Di recente, tra l’altro, ho moderato un incontro con due studiosi americani sulle dipendenze sessuali, che oggi dilagano anche in Italia, con l’inquietante diffusione della pornografia, a causa soprattutto di internet che rigurgita di siti osceni, per giunta gratuiti. Mi ha colpito scoprire come a livello della biochimica cerebrale il piacere sessuale “si comporta” diversamente nel rapporto finalizzato al solo ottenimento del godimento, e in quello d’amore. Nel primo caso la dopamina “sale” e porta all’orgasmo; ma, raggiunto il picco, c’è un crollo verticale che lascia frustrazione, senso di vacuità e spinge la persona a ripetere l’esperienza, portando, quindi, alla dipendenza. Invece, nella relazione affettiva questo crollo verticale non c’è perché entra in gioco l’ossitocina, che fa diminuire il piacere gradualmente e lascia un senso di pienezza. Questo è bellissimo perché dice la verità della nostra spiritualità incarnata. Quando l’atto sessuale è un tramite per manifestare l’amore per l’altro, ecco che il nostro stesso organismo reagisce diversamente.

Come è stato il passaggio dai farmacia alla guarigione?

Quando ho incontrato uno psichiatra che si è persuaso che nel mio caso i farmaci erano soprattutto dannosi, ho cominciato gradualmente a sospenderli. Non è stato facile, perché avevo sviluppato una dipendenza, anche psicologica. Comunque sia, le statistiche dicono che l’efficacia dei farmaci per la depressione non è molto alta: le ricadute sono sempre dietro l’angolo. I migliori risultati si ottengono con l’aiuto della psicoterapia. E, ne sono convinta, riaccendendo una sincera e appassionata relazione con Colui che ci ha creati, che ci sostiene e inonda con il Suo amore e rende giustizia al vero significato della nostra vita.

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