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La Via Crucis per Charlie Gard: come da cristiani possiamo accompagnarlo in Cielo

Public Domain
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Il dolore innocente e la sua potenza inerme

Ottava stazione
Gesù incontra le donne di Gerusalemme

CHARLIE GARD
Instagram/Charlie's fight

Gesù, voltandosi verso le donne, disse: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?”

Luca. 23, 28-31

Gesù lo sapeva, quando le ha viste. La sua strada era al termine, la salita stava finendo. Il Dolore sarebbe aumentato a dismisura, fino a farlo gridare al Cielo chiedendo perché.
Ma Lui lo conosceva il perché,  lui sapeva il motivo della sua Sofferenza.  Lui  ha amato ed accolto la Croce perché fosse strumento di salvezza per noi.
Vittima innocente, Vittima purissima.
E ora il Risorto si china verso il bimbo di 10 mesi e lo tiene stretto tra le sue amantissime braccia, piccolo sacrificato come un agnellino dagli stessi uomini che hanno sacrificato il loro Signore. Diversi motivi, stessa tragedia. Deve morire. L’uomo ha deciso.

Ci continuano a guardare, noi donne; ora, insieme, splendenti della luce di gloria, ci guardano, gli occhi profondi dell’Uomo-Dio e quelli attoniti del bambino-vittima. E ci avvertono.
“Donne , madri, non piangete su di Noi, ma sui vostri figli. Se ci hanno fatto questo, vantando un’umanità  tradita, cosa faranno ai vostri figli? Figli feriti, piagati, disprezzati e offesi. Figli amati e per ora protetti e difesi. Ma fino a quando riuscirete a custodirli? Fino a quando potrete impedire la lor messa in croce? Fino a quando potrete deviare la lancia dal loro cuore e dal vostro, perché per il mondo è meglio che muoiano?”
Sotto quegli sguardi,  il mio animo trema e le mie ginocchia si piegano. Il mio urlo di madre indifesa raggiunge quello di Gesù  sulla Croce e quello  della madre di Charlie.
Gesù, Charlie, perdonateci, amateci, proteggeteci, pregate per noi. E per le creature che abbiamo affidate. Il nostro corpo sara’ scudo, ma voi siate la nostra forza.
Gesù, Charlie, intercedete per noi.
Fate quello che noi non abbiamo saputo fare per voi. Salvateci da questa umanità.

(Annalisa Sereni, autrice del libro Semplicemente una mamma e del blog omonimo)

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