Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

La Via Crucis per Charlie Gard: come da cristiani possiamo accompagnarlo in Cielo

Public Domain
Condividi

Il dolore innocente e la sua potenza inerme

Terza stazione
Gesù cade per la prima volta

CHARLIE GARD
Facebook/Charlie's fight

Venite a me,voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero.

Mt 11, 28-30

Summum ius summa iniuria diceva Cicerone e nella vicenda di Charlie abbiamo visto testimoniata la morte della giustizia nel trionfo della legalità e del diritto.

Se il diritto consente la soppressione di un innocente ha perso la sua ragione di essere: perfino le belve hanno cura dei propri figli! Se uno stato ordina la soppressione di un lattante è definitivamente scomparso ogni limite dettato dalla pietà e l’organizzazione della polis per quanto perfetta ed efficiente non differisce da quella di un formicaio.

Mai l’Europa era caduta così in basso nella sua storia, mai il rifiuto della sua matrice cristiana era giunto a conseguenze tanto estreme, ma non voglio cedere al sentimento della rabbia, per quanto umanissimo e comprensibilissimo. L’occasione di questo scritto è un’occasione di preghiera e di questo d’altronde ha bisogno la mia anima per non cedere alla barbarie, per non diventare come loro, dunque voglio pregare e non gridare le mie proteste.

Tutti sono caduti e non si sa se mai si rialzeranno. Sono caduti i medici, che pure lavorano in un ospedale di eccellenza ed hanno certamente già salvato decine se non centinaia di vite, ma non hanno saputo fare quel passo indietro che l’umanità stessa esige di fronte al dolore dei genitori, continuando invece a seguire ciecamente il protocollo. Sono caduti i giudici che anziché della verità si sono preoccupati dell’opportunità, anziché ispirarsi alla giustizia si sono affidati alla legalità. Sono caduti i giornalisti che con il loro assordante silenzio hanno seppellito Charlie ancora prima che morisse. Sono caduto anche io forse, quando in preda alla rabbia ho desiderato, lo confesso, di fare giustizia io stesso.

Solo due sono rimasti in piedi in questo generale crollo dell’umanità e di tutto ciò che ha senso: Connie e Chris, i genitori di Charlie. Da loro non una parola di biasimo, non una condanna, neppure un sussulto di rabbia, nemmeno un accenno di violenza, solo la pacata e dolente richiesta ad un potere a cui d’umano è rimasta solo la sembianza, di riconoscere quel diritto umano basilare che è la pietà, e che sola dà senso e giustificazione alla follia che è diventato vivere.

Voglio mettermi alla loro scuola oggi e non usare parole di condanna, ma di pietà…

Cari medici, cari giudici, cari giornalisti nonostante tutto siete ancora uomini e verrà un giorno, o più probabilmente una notte, in cui ve ne ricorderete e vi sveglierete gridando di angoscia nella consapevolezza improvvisa di ciò che avete fatto. Sono un confessore, l’ho visto accadere decine di volte. In quel giorno sarà tale il disprezzo che proverete per voi stessi da invocare un giudice che vi condanni e il più severamente possibile per poter tornare a guardarvi allo specchio senza inorridire. In quel giorno scoprirete che la vita davvero improduttiva ed indegna di essere vissuta è stata la vostra, se la si misura sull’unico parametro che conta, quello dell’amore.

Rischierete forse perfino di impazzire quel giorno per il senso di colpa e, credetemi, sono sincero nel dirvi che prego per voi, perché io stesso, io per primo, sono passato in quell’abisso e non posso augurarlo a nessuno. prego per voi perché in quel giorno che viene il volto che vedrete sia quello di Colui che avete creduto di poter eliminare come un disturbo fastidioso, quel Cristo che, invece è il solo che può ancora aver misericordia di voi.

Prego per voi, perché possiate conoscere il volto misterioso del Dio che credete di avere abbattuto e invece si è lasciato uccidere proprio per poter essere vicino a tutti i Charlie del mondo, prego per voi perché la misericordia di Dio vi soccorra e salvi la vostra umanità, o almeno ciò che ne resta. Il Dio caduto vi stia accanto e rialzandosi rialzi l’anima vostra, che avete gettato via come un residuo inutile in voi stessi.

(don Fabio Bartoli, parroco nella diocesi di Roma, scrittore di libri e blog )

Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.