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La felicità che cerchi è nella tua risposta personale alla chiamata di Dio. Anche nella coppia

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Quindi nessun progetto in serie, nessuna realizzazione matrimoniale standard. O quello che Dio vuole da te lo fai tu o non lo farà nessuno

di Francesco Rao (detto Ruvido)

La vocazione è il luogo che il Signore ha per incontrarti e per donarti pienamente il suo amore. Infatti il punto non è sposarsi o non sposarsi, ma entrare in quel progetto unico che il Signore ha pensato per te.

È scoppiata in lacrime, così all’improvviso. Un fiume di emozioni aveva finalmente rotto le cataratte del cuore. Si sente fallita perché pur cercando il Signore con tutto il cuore, a 42 anni la sua vita non ha ancora una direzione chiara. Mi ha detto: “il mio sogno è fare una famiglia come la vostra, anche io la voglio così!”.
Ascoltandola, mi sono ricordato di quando io ed Ale eravamo ancora fidanzati in cammino, pieni di dubbi ed incertezze. Frequentavamo bellissime coppie come Marusca e Lorenzo, come Mimmo e Cinzia. Storie eccezionali, veri uomini e vere donne che avevano aperto il loro cuore e la loro vita completamente al Signore e agli altri, (af)fidandosi pienamente alla Provvidenza, adottando figli, accogliendo situazioni veramente incredibili. Io ed Alessandra ci guardavamo, dicendoci con tutto il cuore: Anche noi vogliamo fare una famiglia così!

Da sposati la realtà è stata molto diversa. Le nostre energie erano completamente esaurite nell’affrontare le fatiche quotidiane del lavoro, del vivere all’estero e tutte le difficoltà di relazione tra di noi. I fatti della vita sembravano ci portassero completamente da un’altra parte rispetto a quei sogni di fidanzati. Ci siamo persi e ritrovati innumerevoli volte, ma solo quando abbiamo smesso di voler realizzare il prototipo “perfetto” (santo e bellissimo, ma non il nostro) la vita ha incominciato a fiorire. Ci siamo rimboccati le maniche, accettando i nostri innumerevoli limiti ed inadeguatezze. Ci siamo fatti aiutare da un punto di vista spirituale e da un punto di vista umano. Lentamente abbiamo ricominciato a camminare e ad ascoltare cosa il Signore esattamente volesse da noi.

Solo allora le cose sono incominciate a cambiare.

È stato l’ascolto e non i progetti il vero cambiamento. Non esiste una storia uguale all’altra, non esiste una famiglia uguale all’altra, non esiste una situazione uguale all’altra. Ci sono persone che solo tu puoi amare! Questo vuol dire che siamo stati pensati fin dal principio, fin dall’inizio dei tempi, da sempre, per un progetto che veramente solo tu puoi portare alla luce. La nostra vita è un progetto di collaborazione col Signore. Dio ha scelto che tu sia le sue braccia, le sue gambe, le sue mani.

La verità è che senza di te non si può fare.

La verità è che senza quello che tu sei, senza le tue ferite, le tue difficoltà, i tuoi fallimenti, la tua storia tutta, le tue debolezze, senza tutto questo non si può fare. Guardando la storia della Chiesa ti rendi conto che non c’è un santo uguale ad un altro: c’è chi ha lasciato tutto per vivere in povertà come San Francesco e Santa Chiara e chi invece è diventato santo governando nazioni, avendo ricchezze, avendo castelli. Il punto per te oggi è capire cosa il Signore vuole da te e non realizzare un pacchetto preconfezionato che hai visto da qualcun altro.
A te il Signore chiede una cosa diversa da quella che chiede a me, da quello che chiede a Marusca o a Mimmo. Dio ci ha fatto unici e fichissimi, tu sei unico e solo tu puoi (se vuoi) scoprire cosa il Signore vuole da te.

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