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Qual è il pensiero dietro al cartello “vietato lamentarsi” di Papa Francesco?

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Lo psicoterapeuta Salvo Noé spiega la logica dietro al suo appello al "pensiero positivo"

Ricordate il simpatico cartello che il Papa ha appeso alla porta del suo appartamento a Santa Marta? Dietro c’è il lavoro dello psicoterapeuta Salvo Noé che il Papa ha incontrato durante una udienza a Piazza San Pietro.

POPE Room
VATICAN INSIDER - LA STAMPA / AFP

Per lo psicologo un problema ricorrente nelle persone della nostra epoca è quello di avere una cattiva attitudine verso le avversità, grandi e piccole. «C’è un’attitudine a lamentarsi senza motivo e questo non aiuta – osserva Noè in un colloquio con Avvenire –: se ci si focalizza sugli aspetti negativi infatti si entra in una cappa vittimistica, in un tunnel negativo, mentre invece bisogna cercare soluzioni per cambiare quella situazione o migliorarla».

La scritta proposta da Noé è un pensiero positivo che possiamo portare anche noi nelle nostre vite, e magari anche nei nostri ambienti lavorativi. «Se – assicura l’esperto – si punta su valori condivisi, sull’ascolto, sulla comunicazione positiva fatta di rispetto, si diventa produttivi».

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