Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 04 Dicembre |
San Francesco Saverio
home iconFor Her
line break icon

La indegna spettacolarizzazione di una gravidanza trans

Shutterstock

Silvia Lucchetti - Aleteia Italia - pubblicato il 20/07/17

La manipolazione ideologica veicolata dai media con l’enfasi sul parto di un uomo transgender, biologicamente donna

All’inizio di luglio vi abbiamo parlato del caso di Searyl, il bambino nato da una donna che aveva già intrapreso il percorso di transizione per diventare uomo, e che ha poi chiesto che nessun documento governativo identifichi il sesso del figlio. Perciò nella tessera sanitaria del piccolo, nell’apposito spazio relativo al sesso c’è scritto “U”, “unassigned” (non assegnato) “undetermined” (non determinato).

Oggi vi parliamo invece di un’altra storia assurda e dai risvolti devastanti, per la virtuale rubrica #cosedellaltromondo.

L’altro ieri Repubblica, precisamente Reptv, titolava: «Usa, ”Sono un papà in dolce attesa”: racconto di una gravidanza trans».

Il papà in attesa è Trystan Reese, una donna di Portland (Stati Uniti) che ha effettuato il processo di transizione senza rimuovere l’apparato riproduttivo. Così, dopo aver smesso la cura ormonale, ha potuto portare avanti la gravidanza e partorire Leo, un bambino che ha di fatto due papà, di cui uno però è la sua mamma con barba e aspetto da uomo. Trystan, insieme al marito Biff, ha voluto condividere e raccontare pubblicamente la sua esperienza, scrive Repubblica “anche per abbattere i pregiudizi nei confronti degli “uomini incinti” che, a suo dire, nel mondo sarebbero tanti” (Reptv, 18 luglio 2017).

I due hanno creato una pagina facebook “Biff and I”, dove hanno narrato giorno per giorno attraverso foto e post i momenti della gravidanza e risposto alle domande dei curiosi. Sempre sul social network hanno dato l’annuncio della nascita del bambino con un video girato a pochissime ore dalla sua venuta al mondo.




Leggi anche:
Genitori confusi sul genderfluid

Fila tutto liscio vero? Tutto normale e logico! Cosa ci sarà mai da scandalizzarsi nel vedere un uomo (che però biologicamente è una donna) con la barba e il pancione? Ma come siete retrogradi e antichi! Si amano, cosa c’è di male?

Il breve trafiletto di Repubblica è arricchito da un video in cui la coppia parla, si presenta, mostra la pancia che cresce, risponde ad alcune domande, e il filmato finisce mostrando i due, la madre-padre e il padre sul letto dell’ospedale con al centro il bambino appena nato (povera creatura, così piccolo è già prigioniero dei Social Media) e Biff che afferma: “La prossima volta che qualcuno ti dice che gli uomini non possono avere bambini, mostragli questo video” e Trystan risponde ridendo: “Io l’ho fatto. Ed è stato fantastico”.

Il 9 e il 22 giugno anche Vanity Fair dedicava spazio a questa gravidanza trans, titolando per il primo articolo: «Sono un uomo e sono incinta». E dopo poche battute il pezzo prosegue:

“Trystan è nato nel corpo di una donna, alla nascita gli è stato assegnato il sesso femminile e nonostante la decisione di iniziare il processo di transizione non ha mai pensato di modificare «le parti originali» del suo corpo. «Penso che il mio corpo sia bellissimo. È stato un dono nascere in questa fisicità e ho cercato di fare ciò che era necessario per mantenerla tale. Anche con gli ormoni e le altre modifiche»”.

E poi:

«Sto bene nel mio corpo di uomo transgender. Sono un uomo con un utero e ho la possibilità di portare un bambino dentro di me. Questa situazione non mi fa sentire meno uomo. Può accadere che un uomo riesca ad avere un figlio nel suo grembo».




Leggi anche:
Medici inglesi: dire “futura mamma” è un’offesa ai transgender

La coppia inoltre ha anche adottato i due nipoti di Biff, come ci informa Vanity Fair del 22 giugno:

«Li abbiamo adottati cinque anni fa (…) È stato un lungo iter ma ce l’abbiamo fatta. Adesso sono felici di sapere che avranno un fratellino più piccolo ma non sono entusiasti dell’idea di dovere dividere i loro due papà con lui».

  • 1
  • 2
Tags:
gravidanzaideologia gender
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
POPE FRANCIS ON CHRISTMAS
Giovanni Marcotullio
Non esiste alcuna “Messa di Mezzanotte”... sì...
FATHER JOHN FIELDS
John Burger
Muore sacerdote che si era offerto volontario...
MARIA DEL MAR
Rodrigo Houdin
È stata abbandonata in una discarica, ma ha c...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CHARLES
Anna Ashkova
La preghiera del Beato Charles de Foucauld da...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni