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Fare bambini a età ravvicinate: avete pensato a questi quattro vantaggi?

Shutterstock/Monkey Business Images
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Avere bambini a età ravvicinate, un peso per i genitori? Mica è così sicuro… Ci sono grossi vantaggi nell’avere bambini con piccolo scarto di età tra loro, e non solo riguardo alla complicità nel “fratellame”!

Céline, madre di 5 bambini arrivati in soli otto anni, spiega:

C’è un’espressione americana che definisce queste figliate ravvicinate: i “gemelli irlandesi”. Gli americani, che di per sé tendono al modello di uno o due bambini e non troppo ravvicinati, hanno visto gli irlandesi arrivare nel pieno della carestia con le loro carovane di bambini a distanza ravvicinata, di cui non riuscivano a indovinare chi venisse per primo nell’ordine. Gli “irish twins” sono i bambini che hanno meno di due anni di scarto l’uno dall’altro.

Da parte mia, madre di quattro bambini arrivati in appena tre anni, ho spesso avuto sentore che le figliate concentrate facessero paura: i passanti che incrociavo per strada mi auguravano tutti di farmi forza, mi spiegavano che «loro non avrebbero potuto!». Eppure oggi penso – malgrado due o tre anni densi e faticosi – che la cosa non sarebbe potuta andare meglio, e che la mia famiglia mi riempie di gioia così com’è: bambini vicini, complici, con un ritmo comune per tutta la famiglia. A questo punto sono partita alla ricerca di altre mamme di bambini nati a breve distanza di tempo per confrontarmi col loro vissuto.

1. Stesso ritmo, stesse occupazioni

I bambini sono avidi di condividere passatempi e attività. Il programma della giornata è quindi più facile da organizzare: «Quando si colora non ci sono discussioni da adolescenti», spiega Claire, madre di 5 figli nell’arco di 6 anni. Le giornate si organizzano attorno al ritmo comune dei bambini. Certo, la sincronizzazione delle sieste può diventare un tantino difficoltosa, ma quando ci si riesce, poi, che pace! Una tranquillità di spirito anche per i genitori, che non si focalizzano che su una sola tranche d’età per volta.

Un’uscita al cinema? Non ci si deve sparpagliare per le sale tra Avatar, Harry Potter e Forze. Tutti vanno a vedere la stessa proiezione e sono contenti dello stesso gelato alla fragola quando si esce. «Si può fare tutto insieme – dice Lætitia –: Escursioni, viaggi, parchi d’avventure…» Avere bambini della stessa fascia di età facilità l’organizzazione delle uscite e delle vacanze. I criteri sono pressappoco i medesimi per tutti, le attese e i ritmi giornalieri pure.

Camille conferma abbondantemente:

Attività che piacciono a tutti, anche la fiaba della buonanotte, il riposino allo stesso tempo, il bagnetto tutti insieme. Hanno lo stesso ritmo, vanno insieme all’asilo o a scuola e questo aiuta la gestione della condotta. Tanti vantaggi logistici che compensano il fatto che tutti portino i pannolini.

In effetti, mentre certe madri devono fare salti mortali tra i compiti della primogenita, l’acne del secondo e l’utilizzo del vasino dell’ultimo arrivato, le madri di bambini ravvicinati vivono un problema per volta… moltiplicato dal numero dei figli, certo.

Questo ritmo comune evita pure una relazione dominatore-dominato tra il “grande” e il “piccolo”. I bambini sono di età vicine e non è sempre lo stesso che vince quando si cigola, non è sempre il grande che prevale sul piccolo né il piccolo che vince per l’intervento di mamma…

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