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Se Dio è immutabile, non prova gioia, tristezza o fastidio?

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Padre Henry Vargas Holguín - pubblicato il 13/07/17

Essendo tre volte santo, non può cadere in ciò che è negativo, né Egli, che è fonte della luce, può essere la causa dell’oscurità, “può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male” (Giacomo 1, 13). La Bibbia afferma chiaramente che Dio non cambia nel suo modo di essere, di “pensare”, né nella sua volontà o nella sua natura.

E perché Dio è immutabile?

È impossibile che Dio cambi, perché se cambiasse smetterebbe di essere Dio. Dio è immutabile per vari motivi, soprattutto perché questo attributo è collegato agli altri.

Consideriamo solo quattro interrelazioni:

1.- L’immutabilità è correlata alla sua onniscienza. Quando una persona, in un senso o nell’altro, cambia il proprio modo di agire o di pensare, e perfino il suo modo di essere, in generale è dovuto a tre motivi: perché ha imparato qualcosa o perché gli sono giunte nuove informazioni, o perché qualche circostanza lo ha fatto cambiare. Queste variabili richiedono qualche atteggiamento o qualche azione differente. Visto che Dio è onnisciente, non può “imparare” cose nuove che lo facciano cambiare o modifichino la sua essenza.

2.- L’immutabilità di Dio è legata alla sua perfezione. Se qualcosa cambia, ha dovuto cambiare per forza per qualche motivo. Certe cose cambiano in meglio (se quello che arriva prima mancava), altre in peggio (se qualcosa che era necessario si perde). Visto che Dio è perfetto, però, non ha bisogno di niente di nuovo né gli avanza nulla, né può perdere qualcosa; in caso contrario non sarebbe Dio. Egli, quindi, non può cambiare in alcun senso.

3.- L’immutabilità di Dio è collegata anche alla sua eternità. Se qualcosa cambia, cambia nel tempo, e il cambiamento si realizza in ordine cronologico: ci sono un prima e un dopo. Dev’esserci stato un momento prima del cambiamento e c’è un momento dopo di esso. I cambiamenti si realizzano nel tempo, cosa che non è possibile in Dio, che è eterno ed esiste al di fuori dei limiti temporali.

4.- L’immutabilità di Dio è anche collegata alla sua impassibilità, ma bisogna sapere comprendere questo attributo. Umanamente parlando, l’impassibilità è la capacità che ha qualcuno di impedire che uno stimolo o un’impressione derivante dall’esterno alteri il suo stato d’animo.

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