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Perché vogliamo cancellare la maternità dal nostro corpo?

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Abbracciamo i segni dell’essere madre, sono la mappa di una vita ben vissuta

Voglio sfatare il mito per il quale dobbiamo fare follie per cancellare la maternità dal nostro corpo, perché non funzionerà. Saremo sempre madri. Abbiamo lasciato il punto A per arrivare al punto B, e dovremmo essere fiere di tutti i passi compiuti per arrivare fin lì.

Potrei mettermi a dieta, fare esercizio e farmi tirare la pancia. E sì, potrei far rimuovere chirurgicamente la pelle cadente e le smagliature, ma non posso in alcun modo far tornare il mio corpo a quell’aspetto che aveva quando ero nubile, prima di avere figli, che per la nostra cultura è l’ideale femminile.

E in realtà non voglio farlo. Il mio corpo è la mappa di una vita ben vissuta. Ho sacrificato il mio essere ragazza sull’altare del donare la vita, e ho compiuto la transizione irrevocabile dall’essere una ragazzina alla maternità.

La trasformazione che ho sperimentato con le arti marziali mi ha dato un modo per ricollegarmi ai miei figli e a mio marito. Siamo tutti più in forma, più forti, più sani e più felici.

Ma sono, e sarò sempre, madre di cinque bambini. I segni del fatto di aver portato in me quelle vite non sono uno sfiguramento, ma una dimostrazione del mio amore per mio marito e per i miei bambini.

Non sono più una ragazzina – sono una madre. E non cambierei questo fatto per tutto l’oro del mondo.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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