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La “nuova” vita dello stilista Valentino. «Vado in chiesa e prego tutti i giorni»

TIZIANA FABI / AFP
Italian designer Valentino arrives for the premiere of the movie "Franca : Chaos and Creation" presented out of competition at the 73rd Venice Film Festival on September 2, 2016 at Venice Lido. / AFP PHOTO / TIZIANA FABI
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Non ha mai nascosto la sua omosessualità. Ma ha cercato sempre di viverla di pari passo con la fede

Oggi, dopo che per più di mezzo secolo ha vestito le donne più celebri e glamour del mondo con abiti dal gusto indimenticabile, lo stilista Valentino si gode i suoi 85 anni permettendosi di andare in giro senza soldi, ma al tempo stesso pregando tutti i giorni e andando in chiesa molto spesso (spettacoli.tiscali.it, 9 luglio).

RISPETTO E SUDORE

In un’intervista al Corriere della Sera (8 luglio), parla delle persone a lui care, che porta nel cuore, e del rapporto con la fede. I genitori e sua sorella, dice, gli hanno insegnato «il rispetto per il lavoro, per il denaro guadagnato con difficoltà».

“È stato legatissimo a sua madre: se potesse richiamarla in vita cosa le direbbe?”, gli chiede il giornalista. E lui: «Grazie per aver creduto in me quando a 17 anni me ne sono andato a Parigi… A spese tue».

LE PERSONE PIU’ CARE

Oggi le persone più importanti della sua vita sono «i miei nipoti, naturalmente, e tanti amici che sono diventati la mia famiglia… La famosa Valentino’s Tribe». Tra loro anche i suoi due carlini, i cagnolini di compagni a cui è legatissimi. «Ne sono rimasti solo due».

CHIESA E PREGHIERA

Valentino, poi, non ha mai nascosto la sua omosessualità. Suo compagno per dodici anni è stato Giancarlo Giammetti. Ma non per questo ha vissuto la sua omosessualità come incompatibile con la fede. Si è sempre definito «molto credente» (Marie Clarie, 10 maggio) e confessa che oggi va spesso in chiesa e prega tutti i giorni per Giancarlo.    

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