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Fate la nanna, bambini! Consigli ed errori da evitare

Flickr.com/ Pauleon Tan

Ospedale Bambino Gesù - pubblicato il 11/07/17

Nei primi mesi di vita i più piccoli hanno un ritmo sonno-veglia molto diverso da quello degli adulti. Col tempo, la situazione migliora: ma ci sono alcuni errori da non commettere

Il ritmo sonno-veglia del bambino nei primi mesi di vita è molto diverso da quello dell’adulto. Nei primi mesi il piccolo non conosce la differenza fra giorno e notte, il suo ritmo è indipendente dall’ambiente e dalla alternanza luce-buio, ma è regolato soprattutto dai bisogni interni primari come la fame e la sete. I genitori devono adattare i propri ritmi a quello del piccolo. Nei primi 4 mesi il ritmo della madre deve sovrapporsi a quello del figlio ed è quindi necessario che venga supportata ed aiutata dal padre e/o da altri componenti della famiglia. Dopo i 4 mesi, il bambino si adatta gradualmente ai ritmi esterni. Instaurare delle abitudini regolari lo aiuta a sincronizzare il proprio ritmo con quello dell’ambiente e a concentrare il sonno nelle ore notturne: è una tappa fondamentale nello sviluppo del bambino.

GLI ERRORI DA EVITARE

È importante conoscere i possibili errori che possono compromettere il raggiungimento del normale sviluppo del sonno. Il più comune è mettere il bambino a letto già addormentato. È importante invece far addormentare il bambino nella sua stanza evitando di farlo in braccio o in altri luoghi per poi metterlo nel lettino. L’ambiente dove dorme il bambino deve essere tranquillo, il più silenzioso possibile e poco illuminato. Prima del sonno, è bene evitare attività e giochi troppo stimolanti, ma preferire attività rilassanti come leggere una favola e creare un rituale per l’addormentamento, da riproporre tutte le sere. La temperatura della stanza deve essere mantenuta a un livello confortevole (intorno a 20° C). Temperature troppo elevate disturbano il sonno e il bambino non deve essere mai troppo coperto. Se il bambino piange e se non è sufficiente rassicurarlo a distanza, con la voce, bisogna controllare ma senza riempirlo di attenzioni e interagire. Basta rassicurarlo con un piccolo massaggio, se possibile senza accendere le luci, e con il tono di voce basso.




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bambinidormiresonno
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