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Morti sull’esempio di Gesù. Ecco la “quarta via” per diventare santi

© GIANCARLO GIULIANI/CPP
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Finora c'erano tre possibilità per avviare una canonizzazione. Ora c'è anche "l'offerta della vita"

Una nuova via per il riconoscimento della santità: quella dell’ “offerta della vita”, che si aggiunge a martirio, virtù eroiche ed equipollenza. Lo ha stabilito il Papa nel Motu Proprio Maiorem hac dilectionem pubblicato l’11 luglio (acistampa.it, 11 luglio).

Papa Francesco apre così la via alla beatificazione di quei fedeli che, spinti dalla carità, hanno offerto eroicamente la propria vita per il prossimo, accettando liberamente e volontariamente una morte certa e prematura con l’intento di seguire Gesù (Avvenire, 11 luglio).

LE TRE “VIE”

In un articolo che viene pubblicato sull’Osservatore Romano (11 luglio) il segretario della Congregazione delle cause dei santi, l’arcivescovo Marcello Bartolucci, spiega che con questa decisione il Pontefice stabilisce questa “quarta via”.

Finora le tre vie prestabilite erano quelle del martirio, quella delle virtù eroiche e quella della cosiddetta “beatificazione equipollente”.

L’equipollenza è una procedura utilizzata dalla Chiesa mediante la quale il papa approva, con un semplice decreto, un culto spontaneo esistente da tempo, senza indagini specifiche e senza attendere il verificarsi di un miracolo. Si distingue quindi dalle beatificazioni e canonizzazioni formali, per le quali la Chiesa prevede un regolare processo e l’esistenza di un miracolo (per il beato), o di un secondo miracolo (per il santo) (La Stampa, 11 luglio).

“EROICA TESTIMONIANZA CRISTIANA”

Ora a queste tre viene aggiunta una quarta via, «dell’offerta della vita», che «pur avendo alcuni elementi che la fanno assomigliare sia alla via del martirio che a quella delle virtù eroiche, è una via nuova che intende valorizzare una eroica testimonianza cristiana, finora senza una procedura specifica, proprio perché non rientra del tutto nella fattispecie del martirio e neppure in quella delle virtù eroiche».

I CRITERI STABILITI

In concreto il Motu Proprio precisa che l’offerta della vita, affinché sia valida ed efficace per la beatificazione di un Servo di Dio, deve rispondere ai seguenti criteri:

a. offerta libera e volontaria della vita ed eroica accettazione propter caritatem di una morte certa e a breve termine;

b. nesso tra l’offerta della vita e la morte prematura;

c. esercizio, almeno in grado ordinario, delle virtù cristiane prima dell’offerta della vita e, poi, fino alla morte;

d. esistenza della fama sanctitatis et signorum, almeno dopo la morte; e. necessità del miracolo per la beatificazione, avvenuto dopo la morte del Servo di Dio e per sua intercessione”.

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