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La telefonata di Papa Francesco a Don Piergiorgio: “Su Milani e Mazzolari avevi ragione…”.

AFP PHOTO / OSSERVATORE ROMANO
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Bergoglio gli telefona in parrocchia e annuncia che presto tornerà a parlare dei due “preti scomodi”

Don Piergiorgio Rizzini, parroco di San Giorgio in Braida (Verona), aveva inviato una lettera al Pontefice per evidenziare l’esempio di sacerdoti come don Milani e don Mazzolari e i problemi legati a una parte del clero rigido e tradizionalista in fatto di liturgia.

Papa Bergoglio gli ha telefonato per dirgli grazie e per dargli ragione: «Sono Francesco, il tuo Papa. Volevo ringraziarti per quello che hai scritto e salutarti» (L’Arena, 6 luglio).

“RIFERIMENTO PER I PRETI FUTURI”

«Sentendo le prime parole… “sono Papa Francesco”… – dice Don Piergiorgio alla web tv del quotidiano veronese – ho avuto indubbiamente un attimo di smarrimento, ma anche di sorpresa e emozione. Poi è iniziata la conversazione. Io gli avevo mandato una lettera nella quale lo ringraziavo per la sua attenzione verso i parroci Don Mazzolari e Don Milani. Per noi – prosegue il parroco di San Giorgio – preti degli anni sessanta, sono stati punti di riferimento importanti. E pensiamo che possono essere dei punti di riferimenti anche per i preti futuri. Il Papa ha poi introdotto il discorso su alcuni atteggiamenti di rigidità presenti nella Chiesa».

Leggi anche: L’abbraccio di Papa Francesco a Don Lorenzo Milani e Don Primo Mazzolari

UN NUOVO INTERVENTO

Don Piergiorgio è stato inondato di visite in Chiesa. Decine di fedeli e curiosi gli hanno chiesto i dettagli della telefonata con il Papa. «Francesco ha detto che parlerà ancora di don Milani e don Mazzolari. lo farà prossimamente. Poi mi ha detto: “guardi avanti con coraggio”. Parole che per me sono un conforto».

DUREZZA E CARITA’

Don Milani, nel corso della sua recente visita a Barbiana, Papa Francesco lo aveva etichettato tutt’altro che prete fuori dalle regole e anticonformista.

«Con la mia presenza a Barbiana, con la preghiera sulla tomba di don Lorenzo Milani penso di dare risposta a quanto auspicava sua madre: ‘Mi preme soprattutto che si conosca il prete, che si sappia la verità, che si renda onore alla Chiesa anche per quello che lui è stato nella Chiesa e che la Chiesa renda onore a lui… quella Chiesa che lo ha fatto tanto soffrire ma che gli ha dato il sacerdozio, e la forza di quella fede che resta, per me, il mistero più profondo di mio figlio… Se non si comprenderà realmente il sacerdote che don Lorenzo è stato, difficilmente si potrà capire di lui anche tutto il resto. Per esempio il suo profondo equilibrio fra durezza e carità’. Il prete ‘trasparente e duro come un diamante’ continua a trasmettere la luce di Dio sul cammino della Chiesa» (Aleteia, 6 luglio).

Leggi anche: Papa Francesco: “I care”, come Don Milani curiamoci degli altri ma senza buonismi

L’ANNUNCIO DELLA MISERICORDIA DI DIO

E su don Mazzolari Bergoglio ne aveva esaltato le sue doti profetiche nello svolgimento del servizio di sacerdote.

«La sua profezia – ha ricordato Francesco – si realizzava nell’amare il proprio tempo, nel legarsi alle persone che incontrava, nel cogliere ogni possibilità di annunciare la misericordia di Dio». Mai prigioniero dei rimpianti, del devozionismo che estranea dal mondo; e sempre obbediente, «in piedi, da adulto, e contemporaneamente in ginocchio, baciando la mano del suo vescovo, che non smetteva di amare» (Avvenire, 6 luglio).

Leggi anche: La carità e la misericordia in 7 pensieri di Don Primo Mazzolari

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