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Fratelli o rivali?

© Public Domain
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Alle radici della violenza in nome delle religioni

di Cristiana Dobner

 

La ricerca di Lord Jonathan Sacks, rabbino capo emerito d’Inghilterra, condotta nel libro Non nel nome di Dio. Confrontarsi con la violenza religiosa (Giuntina, Firenze 2017, pagine 314, euro 18) poggia sulle ampie conoscenze dell’autore: filosofo, autorevole personaggio in tv e alla radio e leader religioso stimato.

Nel XXI secolo, in nome di Dio, sono nati e si sono imposti estremismi religiosi e violenti. L’autore diagnostica la storia, il pensiero e le civiltà per mettere a nudo le radici della violenza e i suoi legami con la religione.
Le tre fedi abramitiche, ebraismo, cristianesimo e islam e le loro tensioni storiche, sono ampiamente coinvolte e responsabili nell’odiare nel nome del Dio dell’amore e nell’agire crudelmente in nome del Dio della compassione? Se la teologia si colloca al cuore del problema, può allora diventare anche parte della soluzione?
«Per descrivere il tema di questo libro nel modo più semplice possibile diremo che c’è un legame tra religione e violenza ma è obliquo, non diretto».

Scienza e filosofia entrano in campo per dimostrare come la religione, correttamente intesa, non genera violenza, innestata invece dal «male altruistico», dalla violenza fra persone di differenti credi: «I rapporti tra ebraismo, cristianesimo e islam sono stati storicamente avvelenati, e io cerco di capire perché».
L’esame di tre fenomeni chiarirà il pensiero di Sacks: la forma mentis, il mito e la rivalità fraterna. «C’è una specifica forma mentis che rende possibile la malvagità altruistica: il dualismo. Questo è incompatibile con il monoteismo, ma ciò nonostante di tanto in tanto vi ha trovato spazio». La lotta fra il bene e il male: il mio Dio contro il tuo Dio.
L’estremismo religioso ci minaccia e distrugge, viviamo tempi difficili per gli ebrei ma anche per i cristiani in Iraq e gli yazidi in Siria, le città europee sono diventate zone pericolose. Perciò è necessario un richiamo a tutte le persone di buona volontà provenienti da tutte le fedi.

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