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Si può amare senza discutere?

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Mathilde Dugueyet - pubblicato il 04/07/17

La psicoterapeuta Karine Danan sul modo di placare gli scatti d'ira, evitare le grida e migliorare il benessere di tutti

Quando ci addentriamo in una discussione, spesso è difficile contenere la rabbia e ragionare. Anche se in un rapporto di coppia c’è spazio per il disaccordo, le discussioni non sono necessarie per amarsi. Per smorzare le tensioni, la psicoterapeuta Karine Danan consiglia di interpellare l’altro ponendogli una domanda o di parlare di se stessi anziché avvilupparsi in una lista di rimproveri inutili. Ecco un’intervista con piccoli consigli pratici per tutti.

Come neutralizzare una discussione di coppia?

Spesso sono le nostre emozioni a guidare una discussione. La prima cosa da fare per neutralizzare una discussione è quindi calmare la marea emotiva respirando e concentrandosi sul proprio corpo.

Ridurre il ritmo cardiaco, abbassare il tono di voce e addolcire i gesti sono il primo passo per riprendere il controllo su noi stessi se vogliamo evitare una discussione. Poi si può vedere la situazione in modo più chiaro e tornare a un atteggiamento di ascolto, attento, accantonare la volontà di far comprendere a tutti i costi il proprio punto di vista e al posto di questo cercare di ascoltare davvero quello che dice l’altro sulle sue necessità per vedere se possiamo rispondervi o meno.

Possiamo anche aspettare che l’altro si calmi per continuare la conversazione o decidere insieme di sospenderla per riprenderla in un momento più idoneo.

Quali atteggiamenti o quali parole peggiorano la situazione?

Atteggiamenti come non ascoltare l’altro, interromperlo quando parla, cercare di convincerlo, usare il sarcasmo, essere condiscendenti, arroccarsi nel silenzio, mostrare aggressività o gridare spesso aggravano molto la situazione.

I rimproveri e il parlare dell’altro anziché di se stessi sono prospettive che non tengono conto del punto di vista del coniuge e avvelenano la situazione.

Una discussione non riflette per forza un disaccordo, ma la maggior parte delle volte è frutto di una difficoltà a prestare attenzione o ad ascoltare l’altro, o anche a dire davvero ciò che ci succede per paura o perché ignoriamo le nostre reali necessità. La maggior parte delle volte discutiamo perché vorremmo che l’altro vedesse le cose come noi, anche se l’altro non è e non sarà mai noi e forse non può/non vuole sottomettersi a ciò che vogliamo.

A volte diciamo cose che trascendono quello che pensiamo davvero, o fingiamo di non ascoltare. Spesso vorremmo dire qualcosa e le parole che escono dalla nostra bocca non rappresentano appieno ciò che vorremmo condividere. In questo caso, è sempre possibile fare marcia indietro, riformulare meglio i pensieri e assicurarsi che l’altro abbia compreso il messaggio. Quello che può sembrare evidente a noi non dev’esserlo per forza anche per l’altro.

Come riprendere il dialogo dopo una discussione?

La comunicazione verbale (le parole che utilizziamo) è parte della comunicazione. Se il nostro atteggiamento è paradossale o incoerente con le nostre parole, l’altro reagirà sempre a questo atteggiamento prima di ascoltarci. Perdonare non consiste solo nel dirlo, ma soprattutto nell’agire di conseguenza. C’è un momento per valutare i problemi e un altro per risolverli. Le discussioni si verificano spesso per il fatto di cercare di risolvere il problema ancor prima di averlo compreso.




Leggi anche:
Come custodirsi l’un l’altro nella vita di coppia e di famiglia?

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