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Non vi stanca fingere che vada tutto bene?

Burdun Iliya

SÁBIAS PALABRAS - pubblicato il 03/07/17

Non abbiate paura di mostrare sofferenza e fragilità, fanno parte della vita. E i vostri amici sono lì per sostenervi in quei momenti

di Raquel Aldana

Non sopporto più alcune cose, non perché sia diventata arrogante, ma semplicemente perché non voglio più perdere tempo con quello che non mi piace o che mi addolora.

Non ho più pazienza per il cinismo, per le critiche eccessive e le richieste di qualsiasi tipo. Non ho bisogno di accontentare le persone a cui non piaccio, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi dà valore.

Non dedico neanche un minuto ai bugiardi che vogliono manipolarmi. Ho deciso di non convivere più con l’ipocrisia, con la disonestà e gli elogi di poco conto.

Non tollero più le conversazioni futili e senza contenuto.

Seguo il mio cuore perché odio conflitti e paragoni. Credo in un mondo fatto di persone e idee diverse, e per questo evito le persone dal carattere rigido e inflessibile.

Gli amici devono essere leali. Non capisco chi non sa lodare e incoraggiare. Le esagerazioni mi annoiano e ho difficoltà ad accettare chi non ama gli animali. E soprattutto non ho pazienza con chi non la merita…

(Meryl Streep, testo adattato)

In alcune fasi della nostra vita, fingere che vada tutto bene per essere accettati a livello sociale perde il suo senso. Sorridere, risultare graditi a tutti e cercare di essere perfetti può essere molto stancante.

Non va sempre tutto bene e come vorremmo, ma sembra che siamo obbligati a mostrare allegria, felicità e tolleranza con tutto e tutti. Fingere è doloroso. È arrivato il momento di cambiare.

Non fingete sorrisi

Fingiamo che vada tutto bene anche quando non abbiamo motivi per essere felici e contenti. Esistono situazioni complicate che ci lasciano tristi e addolorati. Queste emozioni negative non vogliono dire che non si è in salute. È normale provare tristezza quando si ha il cuore spezzato o per la malattia di una persona cara.

Non c’è nulla di più doloroso che dover fingere che vada tutto bene quando dentro qualcosa ci disturba. Finisce per rivoltarsi contro di noi, e ci sentiamo in preda a una grande angoscia.

Sapevate che otto persone su dieci fingono di stare bene quando sono tristi?

Le nostre emozioni finiscono per confondersi, ci intossicano e ci sentiamo confusi e fragili. Cerchiamo di ingannare gli altri e noi stessi.

Per questo motivo, dobbiamo liberarci dal dovere di essere sempre bendisposti e mostrare come ci sentiamo davvero. Possiamo ingannare tutti, ma è impossibile ingannare la nostra coscienza.

Cercare di mostrare quello che non siamo provoca sconforto e perfino malattie come depressione, ansia, affaticamento, scoraggiamento, insonnia, irritabilità e molto altro.

Cercate di essere autentici e mostratevi come siete davvero in ogni momento. Accettate i vostri errori e non vergognatevi del vostro passato.

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La vita non esige perfezione, ma felicità. Accettatevi come siete, reinventate la vostra vita. Per essere felici dobbiamo accettare le nostre qualità e i nostri difetti.

La lezione più importante della vita è imparare a conoscersi meglio. Accettare e amare, anche se per questo bisogna disimparare alcune cose e abbandonare molte convinzioni che abbiamo nutrito per anni.

Aprite gli occhi e abbiate il coraggio di guardare la vostra vita senza maschere.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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