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Uccide il compagno per sbaglio per ottenere like e notorietà sui social netork

Youtube
Monalisa Perez e Pedro Ruiz III
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Il lato oscuro del web

Una tragica fatalità o l’effetto di una ossessione? E’ questo che dobbiamo capire della tragica morte di Pedro Ruiz III, ucciso da un colpo di pistola dalla sua ragazza, Monalisa Perez, mentre facevano un video per il loro canale social. La coppia infatti gestiva da maggio il canale YouTube “La MonaLisa” con lo scopo di “mostrare la vita vera di una giovane coppia di genitori”. Volevano fare il botto con l’ultimo video che avevano annunciato su Twitter:

Il video consisteva nel fatto che un libro avrebbe dovuto fermare un proiettile. Come racconta l’Huffington Post:

Ruiz aveva fatto una prova con un diverso tomo e la pallottola non aveva oltrepassato le pagine. Hanno posizionato due telecamere per filmare la scena, sperando il video potesse poi diventare virale. Monalisa ha quindi premuto il grilletto di una Desert Eagle calibro 50 a circa 30 centimetri di distanza dal ragazzo. Il libro non ha però fermato il proiettile e i paramedici, giunti sul posto dopo la chiamata di lei, hanno affermato che Ruiz è morto per quel singolo colpo.

Adesso lei è uscita dal carcere su cauzione anche perché è incinta del secondo figlio della coppia e deve badare al primo:

Secondo un parente della vittima, intervistato da WDAY-TV, l’obiettivo di Perez era far crescere follower e view.
Se condannata in via definitiva, la ragazza rischia una condanna a 10 anni e 20mila euro di multa.
Dopo aver pagato una cauzione da 7mila euro, Perez è stata rilasciata a condizione di non possedere armi ed essere sempre tracciabile tramite GPS.

Il processo comincerà il prossimo 5 luglio (Vice).

Quale necessità spinge una persona a sparare ad un altra senza pensare alle possibili conseguenze? La notorietà sui social network è davvero diventata così importante? Sembra una puntata di Black Mirror dove tutta la vita della protagonista, una vita di plastica, è interamente incentrata sulla sua presenza e “importanza” in quanto influencer sui social network, in un delirio semiparanoide di ricerca costante di una felicità derivata esclusivamente da quello che gli altri pensano di te.

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