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L’uomo che come penitenza dovette fare una sorpresa alla moglie…

Shutterstock-Marie Appert
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…e fu lei a sorprendere lui

Ultimamente passo da una sorpresa all’altra. L’ultima c’è stata questa settimana. Uscendo dalla metropolitana ho incontrato una coppia che conosco, hanno sei figli. E mi sono sembrati contentissimi. Era ora di cena.

“Mamma mia, che gioia vedervi così felici!”, ho detto loro. Juan mi ha risposto dicendo che quel pomeriggio si era confessato, e il sacerdote gli aveva detto che come penitenza avrebbe dovuto “pensare a un dettaglio che potesse sorprendere la moglie”. Non avevo mai sentito parlare di una “penitenza” di questo genere, ma mi era sembrata un’idea interessante.

“Ma aspetta”, mi ha detto Juan guardando la moglie Mireia. “Dopo aver “pensato molto”, ho deciso di portata a cena, sai? Una cena romantica”. “Ottimo!”, ho risposto io. “Ma aspetta”, ha ripetuto lui. “Sono arrivato a casa, e ho visto Mireia felicissima di indossare questo vestito rosso, che indossa adesso. Voleva essere lei a farmi una sorpresa! Ahi! Quando l’ho vista così bella, mi sono dimenticato la cena e tutto il resto”.

“Ne sono rimasto così sorpreso che ho pensato: ‘Forse in confessione le è stata data la mia stessa penitenza?’. Ma Mireia non era andata a confessarsi, aveva deciso spontaneamente di sorprendermi con il suo vestito rosso scintillante”.

“Sì”, le ho detto, “è un abito molto giovanile e ti sta a meraviglia (e lei si è girata una volta, e poi un’altra ancora, per farmi vedere quanto le stesse bene). E lei ha detto: “Stiamo andando a festeggiare. Ci siamo sorpresi reciprocamente”. Detto questo ha preso la mano di Juan e sono andati in fondo alla strada, al ristorante che avevano scelto. Come due sposini.

Li ho guardati andare via. E ho pensato: “Guarda, a 40 anni e sei figli si può essere molto felici… basta compiere la penitenza assegnata in confessione”. Che bello!

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]

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