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Con quale frequenza si dovrebbe confessare mio figlio di 8 anni?

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Sebastien Desarmaux / Shutterstock

Philip Kosloski - pubblicato il 29/06/17

Una o due volte all'anno è sufficiente?

I genitori dei bambini che devono fare la Prima Comunione chiedono a volte quanto spesso dovrebbero accostarsi alla confessione i figli.

La domanda è sicuramente valida, visto che è probabile che i vostri figli non vi pregheranno di portarli a ricevere questo sacramento.

Potrebbero essere consapevoli del peccato, ma la confessione per loro è ancora qualcosa di nuovo e sicuramente non è ancora un’abitudine. Capiscono che è una cosa positiva, ma non sempre ci pensano.

Non devono essere necessariamente spaventati dalla confessione. Alcuni bambini possono aver paura del sacerdote, ma molti amano confessarsi. Pensano che sia “divertente” e apprezzano il fatto di parlare con un presbitero.

E allora cosa dovrebbe fare un genitore quando il figlio non smania per essere portato a confessarsi?

Portarlo a confessarsi!

Vedetela in questo modo. Andare a confessarsi regolarmente (ogni settimana o ogni mese) è una buona abitudine. Instilla nei figli un’abitudine che potrebbero portare con sé per il resto della vita. Insegna ai figli che la confessione è importante ed è una parte fondamentale della fede cattolica.

Se i bambini non vengono portati regolarmente a confessarsi (o lo fanno solo quando vanno a catechismo), penseranno che la confessione sia una cosa strana e superflua. Questa idea non farà che diventare più radicata se non vedono i genitori confessarsi.

Diciamocelo chiaramente: i bambini osservano ogni nostra mossa. Se diamo importanza a qualcosa lo faranno anche loro. Se siamo abituati a confessarci regolarmente è più probabile che anche loro mantengano questa abitudine nella vita.

Associate la confessione a qualcos’altro di bello. Un padre ha raccontato che portava ogni sabato pomeriggio i figli prima a confessarsi e poi a prendere un gelato. Oggi i figli sono grandi e continuano ad accostarsi regolarmente a questo sacramento. Il gelato può non funzionare con ogni bambino, ma offre un altro incentivo e crea un’associazione positiva con il sacramento.

Ciascun genitore deve discernere la frequenza con cui si deve confessare il figlio, ma l’aspetto più importante della questione è mettere in pratica ciò che si dice.

I nostri figli hanno bisogno di abitudini sante, e non le possono sviluppare se non li aiutiamo.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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