Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
lunedì 20 Settembre |
Notre Dame de la Salette
home iconChiesa
line break icon

Ma che fine fecero i dodici apostoli?

Public Domain | Wikipedia

Giovanni Marcotullio - Aleteia Italia - pubblicato il 29/06/17

Filippo e Bartolomeo

Filippo avrebbe evangelizzato la Frigia, e forse anche la Scizia e la Lidia. Di sicuro si trovava in Frigia negli ultimi anni della vita, in compagnia delle sue tre figlie, quando sotto Domiziano fu crocifisso (anche lui a testa in giù, quando era quasi novantenne). Del suo sepolcro presente a Hierapolis ci offre testimonianza Policrate di Efeso (riportato dal solito Eusebio).

Molto meno si sa su Bartolomeo, che potrebbe coincidere col Natanaele di cui parla il Quarto Vangelo (“Bartolomeo”, in effetti, suona più nomignolo patronimico ellenizzante che vero e proprio nome…): Eusebio ci dice che è uno di quelli che predicò “in India”, lasciando «agli indiani l’opera di Matteo nella scrittura degli ebrei» (HE 5,10,3). Il dato interessante è che si torna ad affermare che sia esistita una versione del Vangelo secondo Matteo non redatta in greco, ma probabilmente in aramaico (l’ebraico era ignoto ai più da secoli). Più difficile capire cosa e dove fossero “le Indie”: così la toponomastica antica chiamava sia l’India sia l’Arabia Felix sia l’Etiopia (e questa, a sua volta, era spesso e volentieri accoppiata e confusa con la Numidia). Per ironia della storia, sia in Etiopia sia in India vi sono comunità cristiane fortemente giudaizzanti. Certo è che la tradizione più attestata, sul martirio, lo vuole (crocifisso o decapitato) ad Albanopoli in Armenia. Che viene piuttosto lontana dall’Etiopia e dall’Arabia…

Tommaso e Matteo

Tommaso era “quello dell’incredulità”, vero, ma questo solo titolo non gli renderebbe giustizia: secondo i Vangeli, fu pure ardito sostenitore di Gesù e pronto (almeno a parole) a condividerne il destino di morte. Eusebio racconta che, stando a Origene, Tommaso avrebbe evangelizzato le regioni dei Parti (vale a dire la Siria e la Persia); una tradizione più tarda, invece, risalente al Nazianzeno, lo collocherebbe direttamente in India. In tal senso andrebbero anche gli Atti apocrifi di Tommaso (gli unici della categoria a esserci giunti in versione integrale): pare che in India Tommaso abbia convertito tale re Gundafor, e s’è scoperto che veramente in India c’era nel primo secolo dopo Cristo un re con quel nome! Nel testo degli Atti si rintracciano inni liturgici meravigliosi, nonché il racconto del martirio dell’apostolo – ucciso a colpi di lancia (o di spada).

Matteo è l’apostolo-evangelista dal Vangelo più lungo (il Vangelo più lungo è quello di Luca, che però non viene mai chiamato apostolo): diverse sono le fonti che lo vogliono dedito alla predicazione in aramaico, le quali attestano che solo al momento di lasciare le comunità Matteo produceva il testo scritto del Vangelo; eppure nulla è meno scontato che l’attestazione dei luoghi in cui egli predicò. C’è chi dice Siria, chi Macedonia, chi Irlanda (!), ma la tradizione più copiosa e sicura punta dritta verso l’Etiopia, e gli studiosi non riescono a escludere che in quella terra dalle misteriose ascendenze giudaiche l’evangelizzazione potesse essere condotta in aramaico (o addirittura in ebraico?). Stando ad alcune passioni apocrife e alla Leggenda aurea, Matteo sarebbe stato ucciso di spada mentre celebrava l’eucaristia (così lo raffigura anche Caravaggio in San Luigi de’ Francesi). Come le spoglie mortali dell’apostolo giunsero a Salerno è cosa che richiederebbe una più lunga trattazione…

Giacomo junior e Taddeo

Con “il fratello del Signore” tornano a fioccare i particolari, anche truculenti, rispetto alla passione e al martirio. Più instabili sono l’identificazione e la collocazione nell’albero genealogico, ma dovrebbe trattarsi del figlio della “Maria di Cleofa” che stava con la madre di Gesù sotto la croce. Anche Giuseppe Flavio (che per prudenza reputiamo uno storico non cristiano, malgrado tutto) mostra di conoscere il martirio di Giacomo, ma è sempre in Eusebio che troviamo riportata l’antica notizia di Egesippo. Alla morte di Festo (quello che voleva rimandare Paolo a Gerusalemme) e nell’interregno prima dell’arrivo del successore Albino, il sommo sacerdote volle cogliere l’occasione per levarsi dai piedi l’ingombrante competitor: così Giacomo fu preso e scaraventato dal pinnacolo del tempio; non essendo morto sul colpo, i giudei presero a lapidarlo; siccome “il fratello del Signore” insisteva nel pregare per quelli che lo stavano uccidendo, uno di questi prese una spranga di legno e glie la spaccò sulla testa, lasciandolo stecchito. Dopo varie peripezie, le reliquie sono finite nella Basilica dei XII Apostoli in Roma.

Taddeo sarebbe stato fratello di Giacomo junior e di Simone, che per la sua sensibilità politico-religiosa portava il bell’epiteto di “lo zelota”; inoltre sarebbe lui l’autore della Lettera di Giuda che occupa una (bellissima) pagina del Nuovo Testamento. Avrebbe predicato fondamentalmente nella regione palestinese: alcuni lo vogliono martire ad Arado, vicino Beirut, mentre la Passio Simonis et Iudæ vuole i due fratelli uccisi a bastonate in Persia, a Suanir, intorno al 70 d.C.

Le storie più golose su di lui, però, si trovano negli Atti di Taddeo, che addirittura narrano di un rescritto di Gesù in persona (!) al re di Edessa Abgar, il quale avrebbe mandato a chiamarlo per le sue doti di terapeuta: tenerissimo il passo in cui il re, avendo saputo dei “problemi” di Gesù coi suoi correligionari, gli offre di dividere con lui il regno della propria città. Nella lettera di risposta Gesù avrebbe scritto di non poter andare per via di una missione da compiere, ma avrebbe rassicurato il sovrano promettendogli che – a missione conclusa – gli avrebbe inviato un apostolo. E sarebbe stato Tommaso, memore del fatto, a mandare Taddeo a Edessa. La lettera di Gesù è anche carina: peccato che non ci siano ragioni di ritenerla autentica. Già Agostino irrideva, e in un paio di passi, la credulità di chi riteneva che esistessero al mondo autografi di Gesù

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Tags:
apostoliluoghi santimartiriosanti e beati

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
3
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
4
PAURA FOBIA
Cecilia Pigg
La breve preghiera che può cambiare una giornata stressante
5
Gelsomino Del Guercio
La Madonna nera è troppo sfarzosa: il parroco la “spoglia”. Ed è ...
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
Paola Belletti
Tre suicidi tra i giovanissimi il 1°giorno di scuola
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni