Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 25 Luglio |
San Giacomo il Maggiore
home iconChiesa
line break icon

Perché i sacerdoti (e i diaconi) indossano una stola?

Thoom | Shutterstock

Philip Kosloski - pubblicato il 27/06/17

Questo piccolo pezzo di stoffa è uno degli indumenti più importanti indossati dal clero ordinato

Uno degli indumenti più significativi indossati da un membro del clero ordinato è una semplice striscia di materiale chiamata stola.

L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Vaticano spiega che “la stola è l’elemento distintivo del ministro ordinato e si indossa sempre nella celebrazione dei sacramenti e dei sacramentali. È una striscia di stoffa, di norma ricamata, il cui colore varia secondo il tempo liturgico o il giorno del santorale”.

Il nome deriva dal latino “stola”, “indumento”. Si trattava di un antico indumento romano a forma di sciarpa che indicava i membri della gerarchia imperiale ed era riservato a una specifica classe di individui.

In certe occasioni la parola “stola” è usata anche nella Vulgata latina. Ad esempio, si ritrova nel passo di Luca 15, 22 riferito all’indumento che avrebbe dovuto indossare il figliol prodigo: “dixit autem pater ad servos suos cito proferte stolam primam et induite illum et date anulum in manum eius et calciamenta in pedes” (“Ma il padre disse ai servi: ‘Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi’”).

A volte è collegata al “giogo di Cristo”, ma questa definizione è ora associata alla casula.

Attualmente ci si riferisce alla stola come alla “stola di immortalità”, come indica la preghiera che segue, che il sacerdote recita indossandola:

Redde mihi, Domine, stolam immortalitatis, quam perdidi in praevaricatione primi parentis; et, quamvis indignus accedo ad tuum sacrum mysterium, merear tamen gaudium sempiternum.

(Restituiscimi, o Signore, la stola dell’immortalità, che persi a causa del peccato del primo padre; e per quanto accedo indegno al tuo sacro mistero, che io raggiunga ugualmente la gioia senza fine).

È un indumento che identifica i membri del clero ordinato e viene indossato da sacerdoti, diaconi e vescovi.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Theresa Aleteia Noble
I consigli di 10 sacerdoti per una confessione migliore
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
4
Catholic Link
Una guida per l’esame di coscienza da ripassare prima di og...
5
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
6
José Miguel Carrera
La lettera di un giovane ex-protestante convertitosi al cattolice...
7
PILGRIMAGE,ROME
Giovanni Marcotullio
Lo stato della questione sulla Messa in “rito antico”
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni